I primi sono stati gli svizzeri: sui treni hanno riservato un'area "vietata ai cellulari" e ai rumori.
Questo il cartello di riconoscimento

Poi è stata la volta della Germania: sui treni ad alta velocità delle ferrovie tedesche, ci sono aree relax all'interno di speciali lounge (scompartimenti dietro il macchinista) o in carrozze complete. In questo settore, si legge nel regolamento "non sono gradite conversazioni al cellulare, squilli, ascolto di musica a volume elevato (anche con le cuffie) o altre attività rumorose".
Questo il segnale
Adesso la "novità" arriva anche in Italia, annunciata "a gran voce" da Frecciarossa: nella Premium inaugura l’area del silenzio, una zona dove è proibito telefonare e parlare a voce alta. A far rispettare le regole stewart e hostess in divisa, veri e propri tutor della quiete.
Ma per ora il silenzio resta un privilegio per pochi: i posti riservati a chi in treno vuole viaggiare senza ascoltare le conversazioni altrui saranno 16.
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ssssh, si viaggia nelle carrozze del silenzio
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Sono anch'io un "viaggiatore del silenzio"
Ho curato lo scorso anno la stesura del libro "Viaggio nel silenzio di Adelaide", una raccolta di un racconto, fotografie e pensieri sul viaggio della protagonista verso Santiago di Compostela.
L'ho presentato più volte in incontri pubblici e sempre ho l’occasione di parlare del reale cammino verso Santiago de Compostela fatto dalla protagonista e, mettendoli in relazione tra loro, degli svariati e complessi cammini di ognuno alla difficile ma vitale ricerca di se stessi e della propria autenticità. Cammini possibili solo nel silenzio. In allegato la copertina del libro.
Grazie dell'attenzione e un saluto
Armida Massarelli