Visualizzazione post con etichetta bianco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bianco. Mostra tutti i post

pagine bianche

. lunedì 14 giugno 2010
1 commenti

Venerdì 11 giugno 2010, Repubblica è uscita con una Prima Pagina bianca. La Stampa con 2 rubriche (Buongiorno e Jena) non scritte: spazio senza parole. Un silenzio usato come manifesto, silenzio per protestare, senza dire l'oggetto della protesta stessa (lasciato implicito: la legge sulle intercettazioni).
La scelta del vuoto rispetto all'abituale pieno dell'informazione ha un forte impatto proprio per l'uso spiazzante del tacere, del sottrarre comunicazione nel luogo (un giornale) deputato a farla. Vi ricordate la forza pubblicitaria del "Silenzio, parla Agnesi?"
E' lo stesso meccanismo, la stessa tecnica di comunicazione: ribaltare l'aspettativa e dunque la prospettiva.
Ne esiste un illustre precedente. l'Indipendent del 5 gennaio 2005.
Allora la scelta del direttore fu di pubblicare una copertina immacolata. Di fronte alla più ampia e capillare copertura mediatica mai vista per una tragedia naturale, l’Indipendent uscì con una pagina nuda, e una sola riga, in corpo piccolissimo: Di fronte alle vittime dello tsunami, silenzio.
Un procedimento retorico applicato alla lettera: la reticenza fatta pagina.
Un minuto di silenzio...

silenzio e vuoto/2

. venerdì 19 marzo 2010
0 commenti

Per seguire il filo visivo delle riflessioni di Dorfles...

i tagli di Lucio Fontana


Mark Tobey, white writing

silenzio e giovani

. mercoledì 10 marzo 2010
2 commenti

"Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco è infatti un colore che non sopporto. Passare una notte in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco... Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco. Non so rimanere in silenzio o da solo, che è lo stesso".
Sono le parole di Leo, 16 anni, protagonista del romanzo d'esordio, di cui tanto si parla e discute in questi giorni, di Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori)
Perché il silenzio fa paura?
Bisogna per forza assordarsi di musica?
Non esiste davvero un codice del silenzio che parli anche a 16 anni?
Adolescenza e silenzio devono per forza tenersi alla larga?

ultimi post

ultimi commenti

etichette

cerca nel blog

credits

per le cartoline del silenzio:
Due mani non bastano (www.duemaninonbastano.it)
Studio Camuffo (www.studiocamuffo.com)
Studio Labo (www.studiolabo.it)
Civico 13 (www.civico13.it)
Happycentro+sintetik (www.hs-studio.it)
Signaletic (www.signaletic.it)
Delineo Design (www.delineodesign.it)
Joe Velluto (www.joevelluto.it)
Elyron (www.elyron.it)