Doppio furto: cito Marco Belpoliti ("Senza vergogna", Guanda) che cita Jean Baudrillard... ma ne vale la pena!
Quest'ultimo ci mette in guardia parlando del "delitto perfetto" perpetrato dal trionfo della televisione.
Se tutto è esposto alla vista, significa che non c'è più nulla da vedere.
La realtà stessa sembra scomparire nella totale trasparenza.
E se questo valesse anche per le parole?
Se le usi tutte, troppe, bla bla, bla bla, non c'è più nulla da ascoltare
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il delitto perfetto
Etichette: ascoltare / sentire, parole, silenzio, vistale orecchie e le palpebre
Etichette: chiudere, occhi, palpebre, rumore, vistaBreve riflessione del mattino (quando insieme a me si risveglia anche: il traffico, i vicini, il camion della raccolta vetro, i clacson delle auto in coda dietro il camion della raccolta vetro…): perché le orecchie non hanno palpebre?
Si può chiudere all’istante gli occhi per ribrezzo, paura, raccapriccio e invece ci tocca sentire sempre. Certo, non ascoltare. E’ più facile distogliere l’attenzione dai suoni che dalle immagini, mandarle in sottofondo pensando ad altro. Ma questo non significa escluderle.
Insomma, è più facile fare buio che fare silenzio.
Secoli fa, leggendo “Un altare per la madre”, mi aveva tanto colpito il ragazzino che giocava a nascondino: chiudeva gli occhi e pensava di non essere visto. E se chiudo la bocca perché tutto intorno non si fa silenzio?