Una segnalazione che arriva dall'amica silenziosa, Lisa Corva e dal suo sito poetico.
L'autrice è Maria do Rosário Pedreira, una poetessa portoghese
L’ALTRA VOCE
Lei non domandò questo silenzio. Ma anche nulla fece
per difendersi da esso o dominarlo. Quando entrò,
la casa tacque improvvisamente, le sue cose
avevano cambiato di posto, sparito, e non importava
che fosse stata lei stessa a nasconderle, il giorno prima,
nel baule delle lane che solo avrebbe riaperto in inverno.
Lei non volle conoscere questo silenzio. Seppe solo
che non sarebbe tornata a udire la sua voce
nello specchio della sua stanza – l’altra voce.
Si sedette per terra e aprì un piccolo libro dalla copertina blu.
In quella fine del giorno, solo proprio i libri potevano dire
qualcosa di più del silenzio – quell’altra voce.
OUTRA VOZ – Ela não pediu esse silêncio. Mas também nada fez / para defender-se dele ou dominá-lo. Quando entrou, / a casa tinha-se calado de repente, as coisas dele / tinham mudado de lugar, desaparecido, e não importava / que tivesse sido ela própria a escondê-las, de véspera, / na arca das lãs que só voltaria a abrir no inverno. // Ela não quis conhecer esse silêncio. Soube apenas / que não voltaria a ouvir a voz dele / no espelho do seu quarto – a outra voz. // Sentou-se no chão e abriu um pequeno livro de capa azul. / Naquele fim de tarde, só mesmo os livros podiam dizer / algo mais do que o silêncio – essa outra voz.
la poesia del silenzio
Etichette: letteratura, libri, maria do rosario pedreira, poesia, scrittori portoghesi, silenzio, voceattenti alla voce
Etichette: silenzio, voce, volumeVi sembra una contraddizione segnalare, in un blog del silenzio, la giornata mondiale della voce? A me no.
Oggi infatti ci si prende cura delle corde vocali (e voi sapete vero che "chi non può parlare non può neanche tacere"? Seneca docet. Il vero silenzio comunicativo è quello scelto, non quello imposto o subito). Dunque ben venga la giusta attenzione per proteggere la facoltà (e l'organo) di parola che ha bisogno di pause e vibrazioni, di mille toni e inflessioni diverse, alto e basso, acuto e grave. Nel decalogo della voce sana, per questo 16 aprile, due o tre regole val la pena di riportare:
1. Ricorda che le corde vocali sono pliche di tessuti molli che vibrano al passaggio dell’aria proveniente dai polmoni, quindi non parlare troppo in fretta, fai le pause necessarie per riprendere fiato in modo da sostenere la voce con il respiro.
5. Non alzare la voce, usa altri modi alternativi per richiamare l’attenzione.
6. Non cercare di superare con la voce il rumore ambientale: abbassa il volume della radio o della televisione se vuoi conversare ed evita di parlare a lungo in ambienti rumorosi.
9. Evita di parlare durante l’esercizio fisico, non avresti abbastanza fiato per sostenere la voce senza sforzo.
Come sempre, ci sono situazioni in cui è giusto parlare e altre in cui è meglio tacere... se avete a cuore la voce