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pubblicità silenziose (??)

. venerdì 6 maggio 2011
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Un interessante articolo su Wired ci spiega la "strana" sensazione che si prova quando parte una pubblicità in televisione. L'espediente tecnologico utilizzato per amplificare (nel vero senso della parola) il messaggio da trasmettere.



Viene riportato anche un esempio lampante di come si modifica la percezione, da ascoltare!

A volte mi chiedo se, invece, non sia controproducente cercare a tutti i costi l'invasività nella comunicazione.

La scoperta: il cervello e i neuroni del silenzio

. sabato 13 febbraio 2010
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La notizia è davvero interessante. La pubblica la rivista scientifica Neuron e la riprende la Repubblica: nel nostro cervello esisterebbe un circuito deputato a trasportare il segnale del silenzio dall'orecchio fino alla corteccia uditiva. Vale a dire che esiste un gruppo di neuroni che si attiva proprio al tacere, alla sospensione, alla pausa.
La scoperta arriva da una serie di esperimenti condotti da uno psicologo, Michael Wehr, dell'università dell'Oregon. Finora avevamo sempre pensato che i neuroni uditivi si attivassero quando c'era qualcosa da sentire (parole, suoni, rumori) e tornassero inerti quando tutto taceva. Era logico, intuitivo. Se non c'è nulla da ascoltare, il cervello si spegne. E invece no: si accende! Proprio così. E' stata riscontrata la presenza nell'encefalo di un doppio canale. Uno per ascoltare il pieno e l'altro il vuoto, uno per sentire i suoni e l'altro per sintonizzarsi sul silenzio. Entrambi i canali hanno stessa importanza, entrambi sono sensibili, separati e indipendenti. E, mi verrebbe da dire, integrati o integrabili, tant'è vero che, solo grazie ai "neuroni del silenzio" è possibile "tagliare" il linguaggio in parole, intercalate a pause, e quindi riuscire a decodificarlo semanticamente.
Non è una sorta di patente (scientifica) di cittadinanza del silenzio?
Non come antitesi o negazione, ma come alternanza e reale integrazione comunicativa (anzi uditiva!). Si tratta davvero di un'ipotesi rivoluzionaria.

nuovi ambienti

. mercoledì 20 gennaio 2010
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A proposito di collezionisti di suoni e di silenzi.
C’è un progetto di Steve Piccolo e UnDo.Net (http://undo.net/ilsuonodellarte/), che riporta registrazioni audio, realizzate all’interno di mostre e musei. Lo scopo dell’operazione è aprire nuovi fronti percettivi (ed espositivi).
Questa la spiegazione che ci danno: “Poiché da una società in cui la vista è il senso predominante ci si sta muovendo verso una società aurale, o forse tattile, o forse multisensoriale, il suono nell’arte divena rilevante”.
La prima mostra registrata che compare sul sito è però “Silencios” al Museu Berardo di Lisbona.
Silenzio della pittura e paesaggi sonori, nuovi ambienti di pensiero...

stop al rumore

. mercoledì 9 dicembre 2009
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C'è un sito, fondato da un direttore d'orchestra, che fa capo all'associazione "Pipe down". Si batte contro l'onnipresenza di suoni -non scelti, non cercati, ascoltati involontariamente - nella nostra vita. Lo segnala Daniela Monti sul Corriere della sera. Nei commenti, tutto l'articolo... Qui intanto il link al sito: www.pipedown.info/

il fotografo del silenzio

. lunedì 9 novembre 2009
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Humberto Rivas, ho letto sul giornale, è morto a Barcellona a 72 anni. Si autodefiniva 'il fotografo del silenzio', era argentino. Diceva: 'mi riesce molto meglio fare una fotografia che parlare in pubblico'. Tutto questo l'ho letto, e vorrei saperne di più. Agli amici del silenzio chiedo lumi.
Io posso solo ricordare, per associazione di idee, un antico poeta greco, Simonide che vedeva la pittura come poesia muta, la poesia come pittura parlante. Il silenzio della poesia muta, la pittura, si amplifica e si esalta nella fotografia, perché si accentua lo stridente contrasto tra le esigenze (soddisfatte) della vista e l'assenza del suono abituale. E mentre si può immaginare la pittura come più vicina, quasi connaturata al silenzio, quasi depurata dai suoni attraverso il lento fluire del pennello, il clic della macchina fotografica sembra essere l'ultimo suono percepibile di una magia che rende silenzioso il mondo, nel momento in cui, qualche secondo dopo, puoi rivederlo senza risentirlo.

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per le cartoline del silenzio:
Due mani non bastano (www.duemaninonbastano.it)
Studio Camuffo (www.studiocamuffo.com)
Studio Labo (www.studiolabo.it)
Civico 13 (www.civico13.it)
Happycentro+sintetik (www.hs-studio.it)
Signaletic (www.signaletic.it)
Delineo Design (www.delineodesign.it)
Joe Velluto (www.joevelluto.it)
Elyron (www.elyron.it)