Al XXX Salone del libro di Torino, nasce l'Isola del silenzio. Uno spazio ovattato, in materiali rinnovabili, dove poter ascoltare il silenzio anche in mezzo alla folla. Un'oasi acustica dentro cui entrare, sostare, leggere, riflettere, partecipare a un seminario di scrittura. E' un progetto di Letteratura Rinnovabile in collaborazione con ARCò e con Accademia del Silenzio.
L'Isola del silenzio
Etichette: accademia del silenzio, ARCò, isola del silenzio, letteraturarinnovabile, salone del libro, TorinoA scuola di silenzio
Etichette: accademia del silenzio, duccio demetrio, laboratorio formentini, milano, nicoletta polla-mattiot, scuola, silenzioSi può cercare il silenzio? E dove? Dentro di sé, nella natura, negli oggetti? Oppure negli altri? E persino nella città? A febbraio inizia la Scuola invernale di Accademia del Silenzio, fondata da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot.
A Milano, al Laboratorio Formentini per l'editoria
La scuola invernale di Accademia del Silenzio
Etichette: accademia del silenzio, laboratorio formentini, milano, pedagogia, scuola, silenzioh.17,30–19 Duccio Demetrio Pensare e pensarsi
Il piacere di scrivere
h.19-20,30 Nicoletta Polla-Mattiot
Percepire, ascoltare
Sentire il silenzio a cinque sensi
h.17,30–19 Gianni Gasparini
Vedere
Vedere, osservare, guardare in silenzio un albero, un fiore, una farfalla
h.19–20,30 Giampiero Comolli
Meditare
Contemplando in profondo silenzio il mondo. La visione della luce nelle pratiche di meditazione
h.17,30–20,30 Emanuele Ferrari
L’Ascolto
Il silenzio in musica
h.17,30–20,30 Emanuela Mancino e Stefano Raimondi
Il tatto e il gusto
Il silenzio per gustare le cose con tatto
h.17,30–20,30 Conclusioni, valutazioni, proposte. Presentazione della scuola estiva di Campello (Foligno) 28-31/8
Con G.Comollli, D.Demetrio,E. Ferrari, G.Gasparini, E. Mancino, N. Polla-Mattiot, S.Raimondi
Grazie, Vera
Etichette: accademia del silenzio, vera schiavazziA Vera Schiavazzi, amica, collega, compagna di tanti pensieri, progetti, prove, una parola che contiene anche tutte quelle non dette:
grazie.
Tu sai perché, in un milione di modi diversi
Qui ti ricordiamo, con la tua penna e quella capacità di ascoltare e raccontare, che tante volte hai prestato al Silenzio e ai progetti di Accademia.
VERA SCHIAVAZZI
Repubblica, 18 agosto 2011
Dove s'impara a fare a meno delle parole
IMPARARE a tacere, proprio come si impara a parlare una lingua diversa dalla propria o a suonare uno strumento. Per farlo, l' Accademia del Silenzio di Anghiari organizza una summer school, tre giorni (dal 25 al 27 agosto) di seminari e incontri dove tra passeggiate e citazioni, meditazioni e dialoghi senza parole ciascuno prenderà contatto con la parte meno rumorosa di sé e del prossimo. La riscoperta di una comunicazione senza parole, del resto, viaggia lungo molti e diversi sentieri. Chi ha fatto una scelta di vita spirituale, d' altronde, lo sa da sempre: «Ho posto un freno sulla mia bocca», diceva Sant' Agostino, e i monaci benedettini vi hanno basato la propria regola e trasformato il silenzio non solo in uno stile di vita ma soprattutto in preghiera. Nella scuola di Anghiari ci si può esercitare a comprendere quello che gli altri hanno nella mente ma anche a trovare la quiete restando zitti e fermi, la base primaria e più importante di ogni forma di meditazione. Per credenti, certo. Ma soprattutto per laici. Un' esigenza così attuale da riflettersi nella letteratura. Viola Di Grado, scrittrice esordiente che col suo "Settanta acrilico, trenta lana" ha vinto il Campiello, ha scelto lo sciopero delle parole (anzi, l' anoressia verbale) come forma catartica attraverso la quale una madre e una figlia, Camelia, riescono a comunicare attraverso il proprio dolore. Aldo Nove ha dedicato a due dei suoi idoli, Raymond Carver e il pittore Edward Hopper, il racconto di un dialogo immaginario e l' ha intitolato "Si parla troppo di silenzio". Ma ciò nonostante, è davvero il caso di andare a scuola, studiare, ciò che qualsiasi essere umano dovrebbe essere in grado di fare da solo, alternando azioni e pause? Forse sì, se è vero che un adulto che vive in città "ascolta" davvero soltanto i suoni superiori ai 50/60 decibel, quando addirittura non sceglie di costruire tout court la propria colonna sonora al riparo di cuffie e auricolari. Rieducare le orecchie ad ascoltare suoni più bassi e fruscii è difficile, svuotare la mente forse anche di più, e per farlo si può cominciare dalle piccole cose. Come passeggiare tra i boschi o scrivere, non al computer ma su un foglio di carta, come San Francesco prima che i taccuini da viaggio fossero inventati. Anche atti del tutto materiali, dall' amare al mangiare, possono avere bisogno di silenzio per diventare migliori. «Decidere quali e quante parole usare, quando e con quale intonazione è tutt' altro che un atto passivo - dice Duccio Demetrio, docente di filosofia dell' educazione, tra i fondatori della scuola di Anghiari con Nicoletta Polla-Mattiot - Rallentare e allentare significa cambiare ritmo, inserire dei momenti di ozio creativo e di riposo acustico e mentale nelle nostre vite concitate». Meglio farlo ora, in piena estate, quando ancora l' apnea da agenda e da telefono non si è impadronita delle nostre giornate. Il silenzio può rivelarsi utilissimo anche nei rapporti tra i sessi, soffocati da un possibile eccesso di didascalie. «Quanto spam c' è nelle nostre vite, oltre che nella casella della posta elettronica? Il cambio di stagione può servire a fare space clearing, a buttare un apparato verbale che non ci serve o non ci corrisponde più - dice Nicoletta Polla-Mattiot, che sul tema condurrà un seminario - Nella nostra percezione di oggi, parlare equivale a esercitare una forma di libertà, un diritto. Ma in una vera conversazione si tace e si parla a turno. E, quando non si parla, molte altre cose possono avvenire ed essere trasmesse con gli occhi e con i gesti. Con gli occhi si possono anche ' ascoltare' i gesti dell' altro, si possono trasmettere affettività e seduzione, forza e carisma, chiedere e ottenere attenzione e rispetto». Come tutti i linguaggi, tuttavia, il silenzio possiede una grammatica, che in questo caso occorre sintonizzare su se stessi. Chi ci è riuscito (scuole e gruppi sono già nati a Roma, Milano e Torino) giura che si tratta di una lingua ricchissima e emozionante, spesso più efficace di quella quotidiana. Con mille applicazioni pratiche, dal piacere ritrovato per la musica alle capacità diagnostiche in medicina, dal rilassamento del corpo fino alla risoluzione dei conflitti domestici. Anche senza andare a scuola, approfittando - ancora per poco - del silenzio urbano d' agosto, lasciando la radio spenta e il libro aperto. Per urlare, ci sarà ancora tempo.
Silenzio a Bari: 9-11 ottobre 2015
Etichette: accademia del silenzio, bari, senza zaino, silenzioI greci avevano almeno tre modi diversi di chiamare il tempo: aiòn (l’eternità, l’intera durata della vita), kronos (che è passato presente e futuro) e kairòs, il tempo debito, il momento propizio, legato al senso delle circostanze, del contesto e delle relazioni. L’attimo da cogliere e in cui stare, in relazione con se stessi e con gli altri. Un tempo presente che non è quantitativo, ma qualitativo, lo spazio lasciato alle cose di accadere. E’ questa occasione di sospensione, apparentemente inattiva, ma proprio per questo feconda e creativa, che va cercata e creata. Nella tentazione contemporanea dell’ubiquità, della velocità e della connessione permanente, dove tutto sembra raggiungibile, ma si è persa la capacità di stare, il silenzio è un cambiamento di sguardo e di passo.
Napoli, Il silenzio e la parola
Etichette: accademia del silenzio, erri de luca, Napoli, polla mattiot, silenzio, università federico IILaboratori del silenzio alla Fondazione Barbanera
Etichette: accademia del silenzio, fondazione barbanera, nicoletta polla-mattiot, spello, umbria“Silenzi Meditativi”
Scrittura – Spiritualità – Natura
2* appuntamento del Programma 2015
presso la Fondazione Barbanera – Spello (Pg)
(da sabato ore 15.00 a domenica alle ore 18.00)
con Pia Fanciulli, Luana Brilli, Monica Tomassoni,
e i “ Laboratori delle arti del silenzio” di:
Nicoletta Polla Mattiot: ”Il filo della storia. Dare forma al racconto di sé con carta e penna, stoffe e colori”.
Anna Noferi: “Mettere le mani in pasta: come cucinare ricordi. Il cibo della memoria ovvero la memoria del cibo”.
Isabella Dalla Ragione: “Piccoli tesori nascosti: riconoscimento e raccolta delle erbe spontanee e officinali”.
www.orizzontidallastronave.blogspot.com
La Stampa, Biennale Democrazia e il silenzio
Etichette: accademia del silenzio, Biennale Democrazia, circolo dei lettori, Concorso Lingua Madre, TorinoLa logica dei social network e l’elogio del silenzio
Marina Abramovic e il silenzio
Etichette: accademia del silenzio, arte, artsy, marina abramovic, silenzioRiceviamo da Gabriel e volentieri pubblichiamo la segnalazione del bel sito di Marina Abramovic, un'artista che sul silenzio ha lavorato moltissimo e di cui si è occupato più volte anche questo blog:
While researching Marina Abramovic I found your post: http://blog.ascoltareilsilenzio.org/2010_04_01_archive.html. Great post, by the way.
I actually worked on Artsy's new Marina Abramovic page, and I think it would be a great resource for your readers. Our newly designed page includes Abramovic's bio, over 65 of her works, exclusive articles about her, as well as her up-to-date exhibitions – it's a unique Marina Abramovic resource. We also include Abramovic in our year-end editorial The Top 14 Living Artists of 2014.
I’d like to suggest adding a link to Artsy's Marina Abramovic page (https://www.artsy.net/artist/marina-abramovic-1), as I believe it would benefit your readers.
"Performance has to be mainstream art. This is what I'm fighting for."
-Marina Abramovic
A Napoli il suono della parola e del silenzio
Etichette: accademia del silenzio, Festival Musica Antica, letteratura, musica, Napoli, Pietà de’ Turchini, silenzio, Soave sia il ventoAccademia del Silenzio a Bookcity Scuole
Etichette: accademia del silenzio, bookcity scuole, milano, museo diocesano
Il 13 novembre, al Museo Diocesano, a partire dalle ore 1030, le classi delle scuole medie superiori e inferiori che hanno aderito al progetto “Do you speak silenzio?” presenteranno i loro lavori. Guidati dai docenti di Accademia del Silenzio e dai loro insegnanti, i ragazzi si sono trasformati in “cacciatori di silenzi”, all’interno dei loro luoghi, attività e libri preferiti.
Educare al silenzio come bisogno e come occasione, per leggere, per scrivere, per concentrarsi, per ascoltare. Far scoprire e sperimentare la sua potenza comunicativa. Questo era l’obiettivo del laboratorio, elaborato da Accademia del Silenzio per Bookcity Scuole.
Sono stati proposti in classe due diversi temi di riflessione e approfondimento.
Leggere TRA le righe: è più importante quel che si dice o quel che si tace? Quel che un testo esprime e rivela o quel che ci lascia scoprire da soli? Un libro può essere solo letto o anche ascoltato?
Comunicare OLTRE le parole: il silenzio come linguaggio delle emozioni. La poesia come spazio e pausa. La pagina bianca dello scrittore.
Dopo una introduzione al silenzio significante (a cura di un docente di Accademia del Silenzio), i ragazzi sono stati invitati ad avviare una ricerca e una raccolta delle più belle descrizioni e definizioni di silenzio (all’interno degli autori del programma scolastico) e a scrivere le loro spontanee riflessioni sul tema.
In occasione di Bookcity, nella giornata dedicata alle Scuole, il 13 novembre, con le frasi e i silenzi scelti da ciascuna classe, si costruirà una ideale Casa del silenzio che è anche una Casa della lettura.
Al Museo Diocesano di Milano, che già aveva ospitato lo scorso anno la Giornata contro il Rumore promossa da Accademia del Silenzio, questa volta saranno i ragazzi, di un’età compresa fra i 13 e i 18 anni, a raccontare il loro punto di vista sul silenzio.
A chiusura dei lavori, verrà illustrata la collana dei “taccuini del silenzio”, edita da Mimesis e curata da Accademia del Silenzio, utile strumento didattico per approfondire il tema del silenzio, con un approccio ricco e multidisciplinare.
La nuova casa di Accademia del Silenzio
Etichette: accademia del silenzio, braidense, franco loi, milano, mimesis, poeti italiani, silenzioalla natura, all’essenza di ogni cosa che non ha nome
Ospite d’onore del primo incontro il poeta FRANCO LOI sul tema della La diversità del silenzio.
cinema del silenzio
Etichette: accademia del silenzio, cinema, milanoSi può guardare il silenzio? Andare al cinema e vedere il vuoto, abitare il confine, soffermarsi su ciò che sta 'tra' e 'oltre', interstizio e spazio di ascolto? Oggi e domani, a Milano, al Mic, Accademia del silenzio riflette su questi temi, con una rassegna di sei film.
Il silenzio al 5x15
Etichette: 5x15, accademia del silenzio, circolo filologico, milano, polla mattiotUn format che unisce cinque speaker che hanno a disposizione 15 minuti ciascuno. Storie libere di passioni, ambizioni, avventure. E' questo il format del 5x15, un incrocio tra TED e Hay Festival, nato a Notting Hill da un'idea di Rosie Boycott (ex direttore dell'Indipendent on Sunday e dell'Express), Daisy Leitch e Eleanor O' Keeffe, sbarcato a New York e arrivato a Milano grazie a Leopoldo Zambeletti e Marilù Martelli.
Il 12 marzo scorso, il tema era: Chi ha paura del silenzio?

A Brera un appuntamento con arte e silenzio
Etichette: accademia del silenzio, Accademia di Brera, milano, silenzio, sinestesiaCalendario degli incontri presso l'ex chiesa di S. CarpoforoNicoletta Polla-Mattiot 5 marzo, ore 14.00
Stefano Raimondi 17 marzo, ore 10.30Emanuela Mancino 19 marzo, ore 14.00
Duccio Demetrio 27 marzo, ore 14.00
Una scuola di pedagogia del silenzio
Etichette: accademia del silenzio, anghiari, lua, pedagogia, San Leo, scuolaUn'esperienza di fine estate per esperti in educazione alla cultura e alle pratiche del silenzio.
SAN LEO ( Rimini) 27-30 agosto 2013
Accademia del silenzio propone nell’ anno 2014 la Prima edizione estiva della Scuola di pedagogia del silenzio, nel borgo medioevale di San Leo, in collaborazione con la Libera Università dell’ Autobiografia di Anghiari. La Scuola si prefigge la formazione di Esperti in educazione alla cultura e alle pratiche del silenzio, per una loro diffusione nel mondo della scuola, nelle comunità sociali e locali, nella vita personale e di relazione.
Il suo intento è di valorizzare l’ importanza del silenzio per il benessere psicologico, per la creazione di momenti di condivisione non solo dedicati alla parola, per il miglioramento delle consuetudini e degli atteggiamenti mediante i quali ci rapportiamo alle bellezze artistiche, naturalistiche e del paesaggio. Momenti inoltre volti ad accrescere, a consolidare, a riscoprire l’ amore per la lettura, la scrittura, la poesia, la meditazione, il senso estetico, il rispetto per la natura, l’ ascolto musicale e delle voci umane. La Scuola intende pertanto proporsi come luogo nel quale, in una realtà di straordinario fascino ambientale, i partecipanti potranno vivere e sperimentare, sia individualmente che insieme, momenti di apprendimento, di conoscenza di sé, di narrazione reciproca, attraverso lezioni, laboratori, escursioni in cammino diurne e notturne tra le colline circostanti. Al fine di saperli riproporre nei loro luoghi di vita, di impegno sociale ed educativo, di lavoro, nonché negli ambiti più diversi nei quali il predominio del rumore turbi e comprometta la crescita della nostra vita interiore.
PROGRAMMA
27 agosto
Ore 15 Saluti di benvenuto del sindaco di San Leo Mauro Guerra e
del prof. Roberto Farnè Università degli studi di Bologna, sede di Rimini Presentazione della Scuola e dei partecipanti
Ore 16 Laboratorio di scrittura e di filosofia del silenzio con Duccio Demetrio
Ore 18 Laboratorio di meditazione con Giampiero Comolli
Ore 21, 30 Scrivere in cammino vagando tra le campagne di San Leo
con Duccio Demetrio
28 agosto
Ore 9 Laboratorio di meditazione con Giampiero Comolli
Ore 11 Il silenzio: tra sociologia e poesia: con Gianni Gasparini
Ore 15 Laboratorio di poesia con Stefano Raimondi
Ore 21 Musica e silenzio: concerto pianistico con Emanuele Ferrari aperto a tutta la cittadinanza
29 agosto
Ore 9 – 13 I silenzi nel cinema: con Emanuela Mancino
Ore 15 Incontro con Nicoletta Polla- Mattiot: comunicare il silenzio
Ore 18 Dinanzi ai paesaggi del silenzio: cercarli e riconoscerli con Raffaele Milani e Rosita Copioli
Ore 21 Serata pubblica di poesia con Angelo Andreotti e Stefano Raimondi, letture di Mariagrazia Comunale, vagabondaggi poetici
30 agosto
Ore 9 Marco Ermentini : Le città per il silenzio e le “timidezze” dell’ architettura
Ore 11 Incontro con Antonio Ria: Fotografare il silenzio
Ore 14- 16 Commiato e progetti di promozione della cultura del silenzio, sperimentazioni e appuntamenti.
Tutor Benedetta Gambacorti – segreteria organizzativa Renato Li Vigni
segreteria@lua.it tel. 0575 788847
A San Leo, le città del silenzio
Etichette: accademia del silenzio, San Leo, silenzio, università di bolognaIn mezzo alle parole, c'è spazio per "Pause"
Etichette: accademia del silenzio, editoria, festival di letteratura, i luoghi delle parole, libri, mimesis, pause, polla-mattiotFotografare il silenzio, fotografare il rumore
20 ottobre – 31 ottobre 2013
CITTA’ DEL RUMORE, CITTA’ DEL SILENZIO Mostra a cura di Gigliola Foschi, stampe a cura Afi.
In collaborazione con Accademia del Silenzio, fondata da
Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot | |
Villa MontevecchioVia Lazzaretto – Ingresso carrabile – Samarate (Va)
Orari di visita: dal lunedi al venerdi 10-12 / sabato e domenica 15-18 Inaugurazione: 20 ottobre 2013 ore 11 infotel: 0331 720101 | |
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