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L'Isola del silenzio

. sabato 29 aprile 2017
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Al XXX Salone del libro di Torino, nasce l'Isola del silenzio. Uno spazio ovattato, in materiali rinnovabili, dove poter ascoltare il silenzio anche in mezzo alla folla. Un'oasi acustica dentro cui entrare, sostare, leggere, riflettere, partecipare a un seminario di scrittura. E' un progetto di Letteratura Rinnovabile in collaborazione con ARCò e con Accademia del Silenzio.







A scuola di silenzio

. domenica 22 gennaio 2017
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Si può cercare il silenzio? E dove? Dentro di sé, nella natura, negli oggetti? Oppure negli altri? E persino nella città? A febbraio inizia la Scuola invernale di Accademia del Silenzio, fondata da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot.


A Milano, al Laboratorio Formentini per l'editoria
15 febbraio-15 marzo




La scuola invernale di Accademia del Silenzio

. sabato 30 gennaio 2016
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Con quanti sensi si può ascoltare il silenzio? Si può sentire, vedere, annusare, toccare? Come si percepisce quello che sta "tra", "nel mentre", "nel frattempo"? Questo il percorso della Scuola invernale di Accademia del Silenzio, fondata da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot,  che si svolgerà da febbraio ad aprile, a Milano. Questo il programma:
Milano - Laboratorio Formentini, via Formentini 10 
I sensi del silenzio
17 febbraio  
h.17,30–19 Duccio Demetrio Pensare e pensarsi
Il piacere di scrivere
h.19-20,30 Nicoletta Polla-Mattiot
Percepire, ascoltare
Sentire il silenzio a cinque sensi
24 febbraio
h.17,30–19 Gianni Gasparini
Vedere 
Vedere, osservare, guardare in silenzio un albero, un fiore, una farfalla
h.19–20,30 Giampiero Comolli
Meditare
Contemplando in profondo silenzio il mondo. La visione della luce nelle pratiche di meditazione

16 marzo
h.17,30–20,30 Emanuele Ferrari
L’Ascolto
Il silenzio in musica
23 marzo
h.17,30–20,30 Emanuela Mancino e Stefano Raimondi
Il tatto e il gusto
Il silenzio per gustare le cose con tatto
6 aprile
h.17,30–20,30 Conclusioni, valutazioni, proposte. Presentazione della scuola estiva di Campello (Foligno) 28-31/8
Con G.Comollli, D.Demetrio,E. Ferrari, G.Gasparini, E. Mancino, N. Polla-Mattiot, S.Raimondi

Grazie, Vera

. sabato 24 ottobre 2015
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Le parole d'encomio servono soprattutto a chi resta. Per prolungare il ricordo, per illudersi di spostare l'ineluttabilità della fine un po' più in là. E' bisogno di fare, di reagire: un modo per prolungare una presenza, fosse solo per dirsi quello che per mancanza di tempo,pudore, occasioni non si è detto fino in fondo, e non arrendersi all'idea che sia troppo tardi.
A Vera Schiavazzi, amica, collega, compagna di tanti pensieri, progetti, prove, una parola che contiene anche tutte quelle non dette:
grazie.
Tu sai perché, in un milione di modi diversi



Qui ti ricordiamo, con la tua penna e quella capacità di ascoltare e raccontare, che tante volte hai prestato al Silenzio e ai progetti di Accademia.
VERA SCHIAVAZZI
Repubblica, 18 agosto 2011
Dove s'impara a fare a meno delle parole
IMPARARE a tacere, proprio come si impara a parlare una lingua diversa dalla propria o a suonare uno strumento. Per farlo, l' Accademia del Silenzio di Anghiari organizza una summer school, tre giorni (dal 25 al 27 agosto) di seminari e incontri dove tra passeggiate e citazioni, meditazioni e dialoghi senza parole ciascuno prenderà contatto con la parte meno rumorosa di sé e del prossimo. La riscoperta di una comunicazione senza parole, del resto, viaggia lungo molti e diversi sentieri. Chi ha fatto una scelta di vita spirituale, d' altronde, lo sa da sempre: «Ho posto un freno sulla mia bocca», diceva Sant' Agostino, e i monaci benedettini vi hanno basato la propria regola e trasformato il silenzio non solo in uno stile di vita ma soprattutto in preghiera. Nella scuola di Anghiari ci si può esercitare a comprendere quello che gli altri hanno nella mente ma anche a trovare la quiete restando zitti e fermi, la base primaria e più importante di ogni forma di meditazione. Per credenti, certo. Ma soprattutto per laici. Un' esigenza così attuale da riflettersi nella letteratura. Viola Di Grado, scrittrice esordiente che col suo "Settanta acrilico, trenta lana" ha vinto il Campiello, ha scelto lo sciopero delle parole (anzi, l' anoressia verbale) come forma catartica attraverso la quale una madre e una figlia, Camelia, riescono a comunicare attraverso il proprio dolore. Aldo Nove ha dedicato a due dei suoi idoli, Raymond Carver e il pittore Edward Hopper, il racconto di un dialogo immaginario e l' ha intitolato "Si parla troppo di silenzio". Ma ciò nonostante, è davvero il caso di andare a scuola, studiare, ciò che qualsiasi essere umano dovrebbe essere in grado di fare da solo, alternando azioni e pause? Forse sì, se è vero che un adulto che vive in città "ascolta" davvero soltanto i suoni superiori ai 50/60 decibel, quando addirittura non sceglie di costruire tout court la propria colonna sonora al riparo di cuffie e auricolari. Rieducare le orecchie ad ascoltare suoni più bassi e fruscii è difficile, svuotare la mente forse anche di più, e per farlo si può cominciare dalle piccole cose. Come passeggiare tra i boschi o scrivere, non al computer ma su un foglio di carta, come San Francesco prima che i taccuini da viaggio fossero inventati. Anche atti del tutto materiali, dall' amare al mangiare, possono avere bisogno di silenzio per diventare migliori. «Decidere quali e quante parole usare, quando e con quale intonazione è tutt' altro che un atto passivo - dice Duccio Demetrio, docente di filosofia dell' educazione, tra i fondatori della scuola di Anghiari con Nicoletta Polla-Mattiot - Rallentare e allentare significa cambiare ritmo, inserire dei momenti di ozio creativo e di riposo acustico e mentale nelle nostre vite concitate». Meglio farlo ora, in piena estate, quando ancora l' apnea da agenda e da telefono non si è impadronita delle nostre giornate. Il silenzio può rivelarsi utilissimo anche nei rapporti tra i sessi, soffocati da un possibile eccesso di didascalie. «Quanto spam c' è nelle nostre vite, oltre che nella casella della posta elettronica? Il cambio di stagione può servire a fare space clearing, a buttare un apparato verbale che non ci serve o non ci corrisponde più - dice Nicoletta Polla-Mattiot, che sul tema condurrà un seminario - Nella nostra percezione di oggi, parlare equivale a esercitare una forma di libertà, un diritto. Ma in una vera conversazione si tace e si parla a turno. E, quando non si parla, molte altre cose possono avvenire ed essere trasmesse con gli occhi e con i gesti. Con gli occhi si possono anche ' ascoltare' i gesti dell' altro, si possono trasmettere affettività e seduzione, forza e carisma, chiedere e ottenere attenzione e rispetto». Come tutti i linguaggi, tuttavia, il silenzio possiede una grammatica, che in questo caso occorre sintonizzare su se stessi. Chi ci è riuscito (scuole e gruppi sono già nati a Roma, Milano e Torino) giura che si tratta di una lingua ricchissima e emozionante, spesso più efficace di quella quotidiana. Con mille applicazioni pratiche, dal piacere ritrovato per la musica alle capacità diagnostiche in medicina, dal rilassamento del corpo fino alla risoluzione dei conflitti domestici. Anche senza andare a scuola, approfittando - ancora per poco - del silenzio urbano d' agosto, lasciando la radio spenta e il libro aperto. Per urlare, ci sarà ancora tempo.


Silenzio a Bari: 9-11 ottobre 2015

. sabato 3 ottobre 2015
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Un convegno dedicato a Silenzio, Ascolto e Bellezza nel mondo dell'educazione e della scuola. Partecipa, in qualità di fondatrice di Accademia del Silenzio, Nicoletta Polla-Mattiot con una relazione su Abitare il silenzio. 
Eccone un abstract

I greci avevano almeno tre modi diversi di chiamare il tempo: aiòn (l’eternità, l’intera durata della vita), kronos (che è passato presente e futuro) e kairòs, il tempo debito, il momento propizio, legato al senso delle circostanze, del contesto e delle relazioni. L’attimo da cogliere e in cui stare, in relazione con se stessi e con gli altri. Un tempo presente che non è quantitativo, ma qualitativo, lo spazio lasciato alle cose di accadere. E’ questa occasione di sospensione, apparentemente inattiva, ma proprio per questo feconda e creativa, che va cercata e creata. Nella tentazione contemporanea dell’ubiquità, della velocità e della connessione permanente, dove tutto sembra raggiungibile, ma si è persa la capacità di stare, il silenzio è un cambiamento di sguardo e di passo.
Non significa stare zitti né negare la comunicazione. Tacere diventa significativo quando si è perfettamente in grado di parlare, ma si sceglie di non farlo. Non per omettere o sospendere la relazione, ma per espanderla.
Educare ed educarsi al silenzio è innanzitutto la capacità di sviluppare uno spazio e un tempo individuale e privato, su cui fondare un ambiente comunicativo, di reale ascolto.
In questo senso, il silenzio può diventare una scelta riformatrice perché non è altro che una scelta di accoglienza di sé e degli altri. Ascoltarsi per accogliersi e sentirsi parte, di una comunità, di una cittadinanza fondata sul riconoscimento reciproco. E’ questa l’utopia fattiva dell’Accademia del silenzio. 


Napoli, Il silenzio e la parola

. martedì 26 maggio 2015
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CONVEGNO
"Il SILENZIO E LA PAROLA"
28-29 maggio 2015


Il convegno Il Silenzio e la Parola si svolgerà il 28 maggio presso la Biblioteca di Storia Patria (Maschio Angioino) e il 29 maggio presso l'Aula Magna Piovani (via Porta di Massa, 1). Scrittori, saggisti, filosofi, registi e musicisti si confronteranno in un continuo movimento pendolare tra i poli del "detto" e del "non detto", raccogliendo dall'indistinto sussurri e canti, parole contrarie, suoni acusmatici e silenzi necessari.

Nella giornata del 28 maggio, presieduta da Pasquale Sabbatino, la dimensione dell'ascolto sconfinerà nel silenzio, si allargherà sulle superfici del deserto, fino alla coincidenza sinestetica di vista e udito, con le relazioni di Corrado Bologna, di Matteo Palumbo e Riccardo Giagni. Una prospettiva storica inquadrerà gli interventi di Pasquale Iaccio, che proietterà le immagini-movimento di un'arte muta, e di Antonio Saccone, che si soffermerà sul rapporto dei Futuristi con la radio.
Nella sessione pomeridiana, presieduta da Ugo Maria Olivieri, Nicola De Blasi descriverà la disponibilità della lingua italiana di farsi luogo di ospitalità per i migranti, Arturo Mazzarella porterà allo scoperto il male e la sua voce, Maria Silvia Assante, muovendosi da Cage a Montale, risalirà «le voci delle cose!» e Ludovico Brancaccio ricostruirà l'effetto di Mallarmé nel movimento del silenzio dalla pagina allo schermo.

La giornata del 29 maggio, presieduta Silvia Acocella, si aprirà con il cinema di Martin Scorsese e l'intrecciarsi della parola con la musica nel Wall of Sound analizzato da Vincenzo Esposito. L'Accademia del silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio, sarà illustrata da Nicoletta Polla Mattiot, che insieme a Duccio Demetrio l'ha fondata. La parola, la sua responsabilità e la sua necessità come il più valido degli utensili in possesso dell'uomo, sarà al centro dell'intervento di Erri De Luca. Intorno alle note di Silenzio cantatore Isa Danieli, accompagnata da Gigi Esposito, aprirà lo spazio al grande teatro. Mauro Calevi, produttore della Oh!Pen Italia ed Emanuele Sana, regista, racconteranno i passaggi dell'autobiografia musicale di Erri De Luca, 'La musica provata', tra pagine, musiche e schermi.

Il pomeriggio, alle 15,00, Erri De Luca assisterà alla presentazione dei lavori del seminario 'Scrittura in transito tra letteratura e cinema'. I gruppi lavoro accompagneranno i loro elaborati con strumenti musicali e immagini filmiche.
Alle 18,00, al cinema Astra, all'interno della rassegna di Astradoc, Erri De Luca presenterà, come conclusione del convegno, la proiezione del film 'La musica provata' (prodotto dalla Oh!Pen e diretto da Emanuele Sana, uscito nel 2014, in concomitanza al libro omonimo di Erri De Luca edito da Feltrinelli).


Laboratori del silenzio alla Fondazione Barbanera

. domenica 3 maggio 2015
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ACCADEMIA DEL SILENZIO UMBRIA 2015

“Silenzi Meditativi”
Scrittura – Spiritualità – Natura
2* appuntamento del Programma 2015
Sabato 23 – domenica 24 maggio 2015
presso la Fondazione Barbanera – Spello (Pg)
(da sabato ore 15.00 a domenica alle ore 18.00)
Le arti del Silenzio
con Pia Fanciulli,  Luana Brilli, Monica Tomassoni,
e i “ Laboratori delle arti del silenzio” di:
Nicoletta Polla Mattiot: ”Il filo della storia. Dare forma al racconto di sé con carta e penna, stoffe e colori”.
Anna Noferi: “Mettere le mani in pasta: come cucinare ricordi. Il cibo della memoria ovvero la memoria del cibo”.
Isabella Dalla Ragione: “Piccoli tesori nascosti: riconoscimento e raccolta delle erbe  spontanee e officinali”.
Una due giorni che proporrà “le arti del silenzio”, quelle “arti”, cioè, quelle attività che nascono dalla polvere d’oro della sapienza quotidiana. Attività in cui gli stessi gesti si sono ripetuti attraverso le generazioni, tramandati, raccontati, vissuti, ma anche reinterpretati nell’esperienza soggettiva di ognuno. Accostarci a queste arti ha il potere di riattivare la memoria personale e collettiva, riportandoci ad immagini, emozioni, sensazioni significative della nostra vita passata e della nostra terra. Immergersi in queste arti ci permette di vivere un’esperienza personale unica in una condivisione profonda con gli altri,  di compiere gesti che, pur nella loro profonda semplicità, ci faranno riassaporare l’esperienza della meraviglia, dello stupore, della possibilità. Esse liberano l’espressione di una certa creatività, ci nutrono di bellezza e ci arricchiscono, ci migliorano, perché ci aiutano a recuperare la consapevolezza del nostro modo peculiare di stare in contatto con noi stessi, con gli altri e con le cose del mondo. Attraverso le “arti del silenzio” possiamo affinare l’“arte del silenzio”, ridando valore ad ogni gesto, suono, segno, che produciamo ogni giorno, prestandovi attenzione e cura. (BLu)
Per informazioni : brilli.luana@libero.it   cell 3208962845
www.orizzontidallastronave.blogspot.com

La Stampa, Biennale Democrazia e il silenzio

. domenica 29 marzo 2015
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Oggi è uno di quei giorni in cui l’appassionato di Biennale Democrazia rimpiange di non avere, come in un romanzo di Pennac, il dono dell’ubiquità. La domenica, ultimo giorno di rassegna, offre come da tradizione, un menu da gran finale. Difficile consigliare un dibattito per tacerne altri. Più facile orientarsi per filoni.  

La grande abbuffata  
Sapendo che a Biennale Democrazia si può non solo - sotto un invidiabile sole primaverile - infilarsi in un teatro ad ascoltare qualche bella citazione del «Concetto dell’angoscia» di Kierkegaard, ma anche passare un po’ di tempo in piazza San Carlo a leggere i pensosi post-it dei giovani che hanno attaccato sul muro di cartone. Prepariamoci: barrette energetiche in tasca, quaderno per gli appunti (la luce del tablet nei teatri infastidisce) e qualche buon amico con cui condividere la giornata non solo con un «mi piace» su Facebook. 

Parlare a mezza voce  
La maratona comincia alle 10 al Circolo dei Lettori elogiando il «silenzio come attraversamento, dialogo e nutrimento». A spiegarci il valore di questa merce sempre più rara, Daniela Finocchi e Nicoletta Polla Mattiot. Assediati da tablet, iPhone, computer, schermi tv, non riusciamo nemmeno più a concederci qualche minuto di silenzio, di raccoglimento, di pensieri espressi se proprio si deve a mezza voce, con discrezione. Questo è il compito di Biennale Democrazia: mettere sotto il microscopio del ragionamento vizi, virtù, pericoli ed eccessi di oggi. E far sì che si esca da un appuntamento interrogandosi. Il filone socio-filosofico darà il suo massimo alle 18 al Teatro Carignano con Massimo Cacciari che terrà un discorso sulla «Conversio et Corruptio», ovvero sul tema della conversione e della corruzione, parola, quest’ultima, che si legge sempre più sui giornali. «Può la conversione agire da contraccolpo alla corruzione?». A questa e altre domande cercherà di rispondere il filosofo.  

L’economia  
Dopo tanto pensiero umanistico, eccoci all’economia. Perché, come ha fatto notare Zagrebelsky nella sua lectio magistralis d’apertura sulle «Generazioni», la cultura riguarda tutti i saperi e tutte le scienze, certamente non soltanto quelle umanistiche. Dunque eccoci alle domande sul futuro di una moneta unica priva di un’autorità federale di bilancio? Sarà l’economista Lucrezia Reichlin che alle 11,30 al Teatro Gobetti dialogherà con Pietro Garibaldi per cercare di gettare un po’ di luce su un tema attuale come l’«Europa tra crescita e rigore fiscale».  

Dietro la rete condivisa  
Nel pomeriggio, invece, gli appassionati di social network potranno capire davvero «chi è usato da chi» in questa galassia di condivisioni, amici, schermate iniziali dei grandi motori di ricerca come Google. Si comincia alla 16 alla Cavallerizza Reale dove la sociologa statunitense Saskia Sassen terrà la conferenza «Chi decide i confini del mondo globalizzato», mentre alle 16,30 al Teatro Gobetti si parlerà proprio di «Chi decide che cosa vediamo sui social network»: sul banco degli «imputati» colossi come Amazon e Google. 

Marina Abramovic e il silenzio

. mercoledì 21 gennaio 2015
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Riceviamo da Gabriel e volentieri pubblichiamo la segnalazione del bel sito di Marina Abramovic, un'artista che sul silenzio ha lavorato moltissimo e di cui si è occupato più volte anche questo blog:

While researching Marina Abramovic I found your post: http://blog.ascoltareilsilenzio.org/2010_04_01_archive.html. Great post, by the way.

I actually worked on Artsy's new Marina Abramovic page, and I think it would be a great resource for your readers. Our newly designed page includes Abramovic's bio, over 65 of her works, exclusive articles about her, as well as her up-to-date exhibitions – it's a unique Marina Abramovic resource. We also include Abramovic in our year-end editorial The Top 14 Living Artists of 2014.

I’d like to suggest adding a link to Artsy's Marina Abramovic page (https://www.artsy.net/artist/marina-abramovic-1), as I believe it would benefit your readers.

"Performance has to be mainstream art. This is what I'm fighting for."
-Marina Abramovic



A Napoli il suono della parola e del silenzio

. sabato 27 dicembre 2014
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“Il suono della parola” al Festival Internazionale di Musica Antica

Gli incontri tra letteratura e musica con Lidia Bramani e Alberto Rollo, Maurizio de Giovanni, Erri De Luca, Nicoletta Polla-Mattiot e Luciano Stella, Antonio Monda e Mario Martone, Alessandro Baricco e Michele dall’Ongaro

Napoli 9, 10, 11 gennaio e 14 febbraio 2015

La musica si interpreta, si esegue, si suona e si canta ma è anche vero che la musica si legge, in forma di note o di parole, e può rappresentare un modello, un’ispirazione per la poesia, la letteratura o la filosofia, un aspetto fondamentale dei linguaggi del cinema e del teatro. A Napoli alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Antica Soave sia il vento, ideato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini si terrà il ciclo di appuntamenti “Il suono della parola”, a cura di MiNa vagante.
Autori, scrittori, giornalisti, musicologi, registi racconteranno il proprio personale percorso nella musica e nella letteratura. Aprirà la rassegna, presso il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, venerdì 9 gennaio (ore 18.00) La meravigliosa chiacchiera, incontro sui libretti d’opera tra Alberto Rollo direttore letterario di Feltrinelli Editore e la musicologa Lidia Bramani. Sabato 10 gennaio (ore 11.00) sarà la volta della giornalista e scrittrice Nicoletta Polla-Mattiot, fondatrice con Duccio Demetrio dell’Accademia del Silenzio che dialogherà con Luciano Stella su Lo specchio del silenzio e l’arte della felicità.  Si parlerà di letteratura e musica napoletana con lo scrittore Maurizio de Giovanni e il critico musicale Federico Vacalebre protagonisti dell’incontro dal titolo Passione (sabato 10 gennaio ore 17.00). La musica tra cinema, teatro e letteratura sarà l’occasione dell’incontro Il suono della parola tra Antonio Monda, scrittore e docente alla New York University, e il regista Mario Martone (sabato 10 gennaio ore 19.00). Domenica 11 gennaio (ore 11.30), lo scrittore Erri De Luca, con il suo ultimo libro La musica provata ci condurrà in un viaggio sulla musica della scrittura, ma anche la musica che si ascolta o si canta. Infine, Alessandro Baricco e il compositore Michele Dall’Ongaro chiuderanno la rassegna con un incontro in programma l’ultimo weekend del Festival, presso la Chiesa seicentesca di Santa Caterina da Siena, sabato 14 febbraio 2015 (ore 11.30).

Durante i weekend si alterneranno gli appuntamenti musicali di “Soave sia il vento” dedicato agli itinerari musicali europei tra Sei e Settecento con nuove produzioni, ospitalità di rilievo internazionale e proposte di giovani interpreti di grande talento. Alla letteratura strumentale per fiati sarà dedicato il weekend dal 9 all’11 gennaio 2015. Nei magnifici spazi della veranda neoclassica di Villa Pignatelli Cortes d’Aragona, si succederanno in una staffetta di grande suggestione sonora l’Ensemble Zelenka guidati dall’oboista Fabio d’Onofrio con i solisti del San Carlo in un programma dal titolo Follia Barocca. Da Napoli a Dresda (9 gennaio, ore 20.30), su musiche di Arcangelo Califano, Georg Friedrich Händel, Jan Dismas Zelenka, Francesco Ricupero, Johann Friedrich Fasch e il duo Giovanni Antonini e Sergio Ciomei, tra i più autorevoli interpreti e direttori del panorama musicale internazionale su strumenti antichi, con il concerto dal titolo La suave melodia su musiche di Andrea Falconiero, Dario Castello, Francesco Mancini, Domenico Scarlatti, Georg Friederich Händel, Johann Sebastian Bach, Carl Philip Emanuel Bach (domenica 11 gennaio, ore 19.00).
Il Festival si concluderà il 14 febbraio a Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00) con un’altra produzione originale che vedrà il contralto Teresa Iervolino protagonista come voce solista in Un virtuoso alla moda: Nicola Grimaldi detto Nicolini, con l’Ensemble Talenti Vulcanici della Pietà dei Turchini diretto da Stefano Demicheli. Il concerto ruoterà intorno alla figura del castrato Nicola Grimaldi (detto “Nicolini”) interprete di ruoli gloriosi in quasi tutte le opere di successo del suo tempo da Nicola Antonio Porpora, Alessandro Scarlatti, Georg Friedrich Händel, Domenico Sarro, Giovanni Bononcini, Giovanni Battista Pergolesi. Grimaldi nato alla fine del Seicento e morto negli anni Trenta del Settecento, si esibì soprattutto nei teatri italiani e a Londra riscuotendo il suo più grande successo nel Rinaldo di Händel.

La I edizione del Festival ideata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, finanziata dalla Regione Campania, si articola oltre trentacinque eventi, tra concerti, performance teatrali, giornate di studio internazionali e conferenze, proiezioni cinematografiche d’autore, incontri e conversazioni di letteratura, itinerari d’arte tematici, iniziative per i più piccoli per colorare in un arcobaleno di proposte diverse, il cielo invernale di Napoli e della Campania.
Il programma completo del Festival su www.festivalmusicaanticanapoli.it
                                                 
                         
“Il suono della parola”
Gli incontri di letteratura al Festival Internazionale di Musica Antica Soave sia il vento
a cura di MiNa vagante

Napoli, MUSEO DIEGO ARAGONA PIGNATELLI CORTES
venerdì 9 gennaio ore 18.00
Lidia Bramani e Alberto Rollo in La meravigliosa chiacchiera

sabato 10 gennaio ore 11.00
Nicoletta Polla-Mattiot e Luciano Stella in Lo specchio del silenzio

sabato 10 gennaio ore 17.00
Maurizio De Giovanni e Federico Vacalebre in Passione

sabato 10 gennaio ore 19.00
Antonio Monda e Mario Martone in Il suono della parola

domenica 11 gennaio ore 11.30
Erri de Luca in La musica provata


Napoli, CHIESA DI SANTA CATERINA DA SIENA
sabato 14 febbraio ore 11.30
Alessandro Baricco e Michele Dall’Ongaro



Accademia del Silenzio a Bookcity Scuole

. mercoledì 12 novembre 2014
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Accademia del Silenzio partecipa a Bookcity Milano 2014, nell’ambito del progetto Scuole.
Il  13 novembre, al Museo Diocesano, a partire dalle ore 1030, le classi delle scuole medie superiori e inferiori che hanno aderito al progetto “Do you speak silenzio?” presenteranno i loro lavori. Guidati dai docenti di Accademia del Silenzio e dai loro insegnanti, i ragazzi si sono trasformati in “cacciatori di silenzi”, all’interno dei loro luoghi, attività e libri preferiti.
Educare al silenzio come bisogno e come occasione, per leggere, per scrivere, per concentrarsi, per ascoltare. Far scoprire e sperimentare la sua potenza comunicativa. Questo era l’obiettivo del laboratorio, elaborato da Accademia del Silenzio per Bookcity Scuole.

Sono stati proposti in classe due diversi temi di riflessione e approfondimento.
Leggere TRA le righe: è più importante quel che si dice o quel che si tace? Quel che un testo esprime e rivela o quel che ci lascia scoprire da soli? Un libro può essere solo letto o anche ascoltato?
Comunicare OLTRE le parole: il silenzio come linguaggio delle emozioni. La poesia come spazio e pausa. La pagina bianca dello scrittore.
Dopo una introduzione al silenzio significante (a cura di un docente di Accademia del Silenzio), i ragazzi sono stati invitati ad avviare una ricerca e una raccolta delle più belle descrizioni e definizioni di silenzio (all’interno degli autori del programma scolastico) e a scrivere le loro spontanee riflessioni sul tema.

In occasione di Bookcity, nella giornata dedicata alle Scuole, il 13 novembre, con le frasi e i silenzi scelti da ciascuna classe, si costruirà una ideale Casa del silenzio che è anche una Casa della lettura.
Al Museo Diocesano di Milano, che già aveva ospitato lo scorso anno la Giornata contro il Rumore promossa da Accademia del Silenzio, questa volta saranno i ragazzi, di un’età compresa fra i 13 e i 18 anni, a raccontare il loro punto di vista sul silenzio.
A chiusura dei lavori, verrà illustrata la collana dei “taccuini del silenzio”, edita da Mimesis e curata da Accademia del Silenzio, utile strumento didattico per approfondire il tema del silenzio, con un approccio ricco e multidisciplinare.

La nuova casa di Accademia del Silenzio

. domenica 2 novembre 2014
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Alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, nella Sala Lalla Romano, l'ultimo sabato del mese, la mattina alle 11, Accademia del Silenzio organizza un incontro per confrontarsi sul silenzio come bisogno e come occasione di comunicazione.
Il silenzio lega l’uomo a se stesso, agli uomini che incontra,
alla natura, all’essenza di ogni cosa che non ha nome
Sabato 25 ottobre si è svolto il primo. L’Associazione Amici di Lalla Romano, insieme alla Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28, Milano, ha ospitato nella Sala Lalla Romano l’Accademia del Silenzio, fondata da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot.
Ospite d’onore del primo incontro il poeta FRANCO LOI sul tema della La diversità del silenzio.

cinema del silenzio

. sabato 11 ottobre 2014
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Si può guardare il silenzio? Andare al cinema e vedere il vuoto, abitare il confine, soffermarsi su ciò che sta 'tra' e 'oltre', interstizio e spazio di ascolto? Oggi e domani, a Milano, al Mic, Accademia del silenzio riflette su questi temi, con una rassegna di sei film.

Il silenzio al 5x15

. venerdì 4 aprile 2014
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Un format che unisce cinque speaker che hanno a disposizione 15 minuti ciascuno. Storie libere di passioni, ambizioni, avventure. E' questo il format del 5x15, un incrocio tra TED e Hay Festival, nato a Notting Hill da un'idea di Rosie Boycott (ex direttore dell'Indipendent on Sunday e dell'Express), Daisy Leitch e Eleanor O' Keeffe, sbarcato a New York e arrivato a Milano grazie a Leopoldo Zambeletti e Marilù Martelli.
Il 12 marzo scorso, il tema era: Chi ha paura del silenzio?


A Brera un appuntamento con arte e silenzio

. martedì 25 febbraio 2014
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ABITARE IL SILENZIO_SPAZI, LUOGHI, DERIVE. immagini e visioni
Nicoletta Polla-Mattiot Vediamo quello che sentiamo. La soglia sinestesica del silenzio
mercoledì 5 marzo 2014, ore 14 - ex chiesa S. Carpoforo, via Formentini, 10
Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista e saggista. Lavora sul silenzio come strumento e tecnica di comunicazione dall’88, con attività di ricerca e didattica. Ha scritto, fra l’altro: Le funzioni comunicative del silenzio (Vichiana, 1990), Riscoprire il silenzio (Baldini&Castoldi, 2004), Il paradosso del silenzio (Il Poligrafo, 2009), Pause (Mimesis, 2012). Ha fondato con Duccio Demetrio l’Accademia del silenzio.

Abitare il silenzio  Progetto di ricerca e produzione dell'Accademia di Brera per l' anno accademico 2013-14, a cura dei docenti: Chiara Giorgetti, Renato Galbusera, Margherita Labbe,  (Scuole di Grafica d’Arte e Pittura) e dal poeta Stefano Raimondi. Il workshop ospita quattro incontri con esponenti dell'Accademia del silenzio. Nata con i laboratori di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot ad Anghiari, è oggi un movimento d'importanza nazionale, che promuove esperienze di meditazione e d'indagine autobiografica, con l'obiettivo di diffondere la cultura della riconquista di spazi e tempi vitali al pensiero speculativo per mezzo di pratiche accessibili a tutti. http://www.lua.it/accademiasilenzio/info/  
 ingresso libero
Calendario degli incontri presso l'ex chiesa di S. Carpoforo
Nicoletta Polla-Mattiot    5 marzo, ore 14.00
Stefano Raimondi         17 marzo, ore 10.30
Emanuela Mancino       19 marzo, ore 14.00
Duccio Demetrio           27 marzo, ore 14.00
Il progetto di dar vita a un’Accademia del silenzio nel territorio di Anghiari (Ar), uno dei borghi più belli d’Europa, nasce come conseguenza dell’esperienza più che decennale qui dedicata alla cultura della memoria e della scrittura autobiografica. L’Associazione no profit, che ne è stata la promotrice, distinguendosi nel diffondere una sensibilità per questi temi, è la Libera Università dell’Autobiografia, con sede nel borgo medioevale. Tale ente conta ormai più di mille associati e organizza seminari, convegni di studio, laboratori, gruppi di ricerca, accomunati dall’obiettivo di studiare le forme dello scrivere autobiografico e di educare ad esse. I luoghi in cui si svolgono le attività , dove gli scrittori e le scrittrici di ogni età si ritrovano in silenzio, sono particolarmente propizi per vivere momenti di raccoglimento interiore. http://www.lua.it/accademiasilenzio

Una scuola di pedagogia del silenzio

. giovedì 30 gennaio 2014
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Una nuova proposta dall'Accademia del Silenzio, nella località di San Leo, in collaborazione con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari: la Scuola di Pedagogia del Silenzio
Un'esperienza di fine estate per esperti in educazione alla cultura e alle pratiche del silenzio.

SAN LEO ( Rimini) 27-30 agosto 2013

Accademia del silenzio propone nell’ anno 2014 la Prima edizione estiva della Scuola di pedagogia del silenzio, nel borgo medioevale di San Leo, in collaborazione con la Libera Università dell’ Autobiografia di Anghiari. La Scuola si prefigge la formazione di Esperti in educazione alla cultura e alle pratiche del silenzio, per una loro diffusione nel mondo della scuola, nelle comunità sociali e locali, nella vita personale e di relazione. 

Il suo intento è di valorizzare l’ importanza del silenzio per il benessere psicologico, per la creazione di momenti di condivisione non solo dedicati alla parola, per il miglioramento delle consuetudini e degli atteggiamenti mediante i quali ci rapportiamo alle bellezze artistiche, naturalistiche e del paesaggio. Momenti inoltre volti ad accrescere, a consolidare, a riscoprire l’ amore per la lettura, la scrittura, la poesia, la meditazione, il senso estetico, il rispetto per la natura, l’ ascolto musicale e delle voci umane. La Scuola intende pertanto proporsi come luogo nel quale, in una realtà di straordinario fascino ambientale, i partecipanti potranno vivere e sperimentare, sia individualmente che insieme, momenti di apprendimento, di conoscenza di sé, di narrazione reciproca, attraverso lezioni, laboratori, escursioni in cammino diurne e notturne tra le colline circostanti. Al fine di saperli riproporre nei loro luoghi di vita, di impegno sociale ed educativo, di lavoro, nonché negli ambiti più diversi nei quali il predominio del rumore turbi e comprometta la crescita della nostra vita interiore.
PROGRAMMA
27 agosto

Ore 15 Saluti di benvenuto del sindaco di San Leo Mauro Guerra e
del prof. Roberto Farnè Università degli studi di Bologna, sede di Rimini Presentazione della Scuola e dei partecipanti
Ore 16 Laboratorio di scrittura e di filosofia del silenzio con Duccio Demetrio
Ore 18 Laboratorio di meditazione con Giampiero Comolli
Ore 21, 30 Scrivere in cammino vagando tra le campagne di San Leo
con Duccio Demetrio

28 agosto

Ore 9 Laboratorio di meditazione con Giampiero Comolli
Ore 11 Il silenzio: tra sociologia e poesia: con Gianni Gasparini
Ore 15 Laboratorio di poesia con Stefano Raimondi
Ore 21 Musica e silenzio: concerto pianistico con Emanuele Ferrari aperto a tutta la cittadinanza
29 agosto

Ore 9 – 13 I silenzi nel cinema: con Emanuela Mancino
Ore 15 Incontro con Nicoletta Polla- Mattiot: comunicare il silenzio
Ore 18 Dinanzi ai paesaggi del silenzio: cercarli e riconoscerli con Raffaele Milani e Rosita Copioli
Ore 21 Serata pubblica di poesia con Angelo Andreotti e Stefano Raimondi, letture di Mariagrazia Comunale, vagabondaggi poetici

30 agosto

Ore 9 Marco Ermentini : Le città per il silenzio e le “timidezze” dell’ architettura
Ore 11 Incontro con Antonio Ria: Fotografare il silenzio
Ore 14- 16 Commiato e progetti di promozione della cultura del silenzio, sperimentazioni e appuntamenti.

Tutor Benedetta Gambacorti – segreteria organizzativa Renato Li Vigni

segreteria@lua.it  tel. 0575 788847
 

A San Leo, le città del silenzio

. mercoledì 27 novembre 2013
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Un appuntamento al Palazzo Mediceo, nella sala del teatro,, con Accademia del Silenzio e i suoi docenti


Giornata di studi
a cura di Duccio Demetrio  e Raffaele Milani

ore 10.00
Saluti delle Autorità
Mauro Guerra, Sindaco di San Leo

Luigi Guerra, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università di Bologna

Roberto Farnè, Vicedirettore del Dipartimento di Scienze per la qualità della vita, Università di Bologna, sede di Rimini

Duccio Demetrio, Direttore della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari

Riccardo La Ferla, Sindaco di Anghiari

ore 10.15
Presiede  Roberto Farnè
Introduzione di Raffaele Milani, Laboratorio di ricerca sulle città, Istituto di Studi Superiori, Università di Bologna,
Il silenzio delle città, tra globalizzazione e multilocalismo. 
Ricadute socioeconomiche

ore 10.30
Giorgio Zanetti, Università di Modena Reggio,
Antropologia poetica delle Città del silenzio

ore 11.15
Pietro Laureano, Unesco,
Le città del silenzio in architettura

ore 12.00
Pausa

ore 12.15
Duccio Demetrio, già professore ordinario di filosofia 
dell' educazione all' Università degli studi di Milano-Bicocca,
Il silenzio come filosofia e stile di vita

ore 13.00
Conversazione con gli intervenuti

ore 13.30
Buffet offerto dal Comune di San Leo

ore 15.00
Presiede Giovanni Matteucci, Direttore del  Dipartimento di Scienze per la qualità della vita, Università di Bologna,

Umberto Piersanti, scrittore e poeta,
Quel cammino solitario sulle Cesane....

ore 15.45
Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista,
La conquista mite  del silenzio

ore 16.30
Emanuele Ferrari, Università degli studi di Milano-Bicocca 
e pianista,
Ascoltare il silenzio. Un viaggio nei silenzi della  musica

ore 17.15
Conversazione con gli intervenuti
San Leo centro storico
Palazzo Mediceo, sala del teatro

In mezzo alle parole, c'è spazio per "Pause"

. sabato 12 ottobre 2013
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Quando sono importanti le parole? Quanto comunica il silenzio? Alla X edizione del Festival di Letteratura "I luoghi delle parole" la presentazione del libro "Pause. Sette oasi di sosta sull'orizzonte del silenzio" edito da Mimesis, nella collana i Taccuini di Accademia del silenzio.



Fotografare il silenzio, fotografare il rumore

.
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20 ottobre – 31 ottobre 2013
CITTA’ DEL RUMORE, CITTA’ DEL SILENZIO
Mostra a cura di Gigliola Foschi, stampe a cura Afi. 
In collaborazione con Accademia del Silenzio, fondata da 
Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot 
Villa MontevecchioVia Lazzaretto – Ingresso carrabile – Samarate (Va)
Orari di visita: dal lunedi al venerdi 10-12 / sabato e domenica 15-18 

Inaugurazione: 20 ottobre 2013 ore 11
infotel: 0331 720101


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per le cartoline del silenzio:
Due mani non bastano (www.duemaninonbastano.it)
Studio Camuffo (www.studiocamuffo.com)
Studio Labo (www.studiolabo.it)
Civico 13 (www.civico13.it)
Happycentro+sintetik (www.hs-studio.it)
Signaletic (www.signaletic.it)
Delineo Design (www.delineodesign.it)
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