Nina e il silenzio: una poesia
Etichette: federica mazzeo, poesia, silenzioRicordando Tomas Tranströmer
Etichette: nobel della letteratura, poesia, tomas transtromerGli giunse un sogno più vivido
Ma non si svegliò.
Tra la gente nei raggi di sole
Forti e impazienti.
Io ero in una stanza che conteneva tutti gli istanti –
Un museo di farfalle.
I suoi pennelli impazienti dipingevano il mondo.
Qualche parola sull'anima
Etichette: letteratura, poesia, silenzio, wislawa szymborskaRiceviamo da Lorenza e volentieri pubblichiamo:
Nessuno la ha di continuo
e per sempre.
Giorno dopo giorno,
anno dopo anno
possono passare senza di lei.
A volte
nidifica un po' più a lungo
sole in estasi e paure dell’infanzia.
A volte solo nello stupore
dell’essere vecchi.
Di rado ci da una mano
in occupazioni faticose,
come spostare mobili,
portare valige
o percorrere le strade con scarpe strette.
Quando si compilano moduli
e si trita la carne
di regola ha il suo giorno libero.
Su mille nostre conversazioni
partecipa a una,
e anche questo non necessariamente,
poiché preferisce il silenzio.
Quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,
smonta di turno alla chetichella.
È schifiltosa:
non le piace vederci nella folla,
il nostro lottare per un vantaggio qualunque
e lo strepito degli affari la disgustano.
Gioia e tristezza
non sono per lei due sentimenti diversi.
E’ presente accanto a noi
solo quando essi sono uniti.
Possiamo contare su di lei
quando non siamo sicuri di niente
e curiosi di tutto.
Tra gli oggetti materiali
le piacciono gli orologi a pendolo
e gli specchi, che lavorano con zelo
anche quando nessuno guarda.
Non dice da dove viene
e quando sparirà di nuovo,
ma aspetta chiaramente simili domande.
Si direbbe che
così come lei a noi,
anche noi
siamo necessari a lei per qualcosa.
(Qualche parola sull'anima - Wislawa Szymborska)
Addio, Wislawa Szymborska
Etichette: morte, nobel della letteratura, poesia, poetessa polacca, silenzio, wislawa szymborskaUn omaggio e un ricordo della poetessa Wislawa Szymborska, Nobel per la letteratura, morta ieri a Cracovia. Scriveva che la nostra esistenza "è benvenuto e addio in un solo sguardo" e anche che "non c'è vita che almeno per un attimo non sia immortale. La morte è sempre in ritardo di quell'attimo. Invano scuote la maniglia d'una porta invisibile. A nessuno può sottrarre il tempo raggiunto".
Questo invece è il suo semplice, così nitido ed esatto, sguardo sul silenzio
Tre parole
Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.
Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.
Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.
il poeta del silenzio
Etichette: libri, nobel della letteratura, poesia, silenzio, tomas transtromerRiceviamo e volentieri pubblichiamo il post di Marina
Vorrei mandare un post sul poeta del silenzio, lo svedese Tomas Tranströmer che ha vinto il nobel della letteratura in questi giorni
Marzo ’79
Stanco di tutto ciò che viene dalle parole, parole non linguaggio,
Mi recai sull’isola innevata.
Non ha parole la natura selvaggia.
Le sue pagine non scritte si estendono in ogni direzione.
Mi imbatto nelle orme di un cerbiatto.
Linguaggio non parole.
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Una bevanda effervescente in bicchieri vuoti.
Un altoparlante che diffonde silenzio.
Un sentiero che ricresce ad ogni passo.
Un libro che può essere letto solo al buio
Kavafis e il mareggiare del silenzio
Etichette: kavafis, letteratura, milano, poesia, poeta greco, silenzio, teatro di verduraDallo spettacolo "Trilogia del lontano" di Antonio Zanoletti, al Teatro di Verdura, dedicato a Kavafis e al sentimento del luogo:
"Kavafis avverte che la poesia più esaltante è ricordo, relitto di suoni chissà quando uditi - forse in altre vite - che rigalleggiano dagli oceani della memoria e ci educa ad ascoltare il silenzio.
Il lavoro di Kavafis è come un mareggiare salino che pulisce e lima. C'è una poetica dell'inespresso, del negato, del lontano, che sfocia in affermazioni più totali, decifrazioni addolorate della solitudine e dell'esistere.
Così io credo che sia assai più eletta la vita che non ci è dato vivere.
la poesia del silenzio
Etichette: letteratura, libri, maria do rosario pedreira, poesia, scrittori portoghesi, silenzio, voceUna segnalazione che arriva dall'amica silenziosa, Lisa Corva e dal suo sito poetico.
L'autrice è Maria do Rosário Pedreira, una poetessa portoghese
L’ALTRA VOCE
Lei non domandò questo silenzio. Ma anche nulla fece
per difendersi da esso o dominarlo. Quando entrò,
la casa tacque improvvisamente, le sue cose
avevano cambiato di posto, sparito, e non importava
che fosse stata lei stessa a nasconderle, il giorno prima,
nel baule delle lane che solo avrebbe riaperto in inverno.
Lei non volle conoscere questo silenzio. Seppe solo
che non sarebbe tornata a udire la sua voce
nello specchio della sua stanza – l’altra voce.
Si sedette per terra e aprì un piccolo libro dalla copertina blu.
In quella fine del giorno, solo proprio i libri potevano dire
qualcosa di più del silenzio – quell’altra voce.
OUTRA VOZ – Ela não pediu esse silêncio. Mas também nada fez / para defender-se dele ou dominá-lo. Quando entrou, / a casa tinha-se calado de repente, as coisas dele / tinham mudado de lugar, desaparecido, e não importava / que tivesse sido ela própria a escondê-las, de véspera, / na arca das lãs que só voltaria a abrir no inverno. // Ela não quis conhecer esse silêncio. Soube apenas / que não voltaria a ouvir a voz dele / no espelho do seu quarto – a outra voz. // Sentou-se no chão e abriu um pequeno livro de capa azul. / Naquele fim de tarde, só mesmo os livros podiam dizer / algo mais do que o silêncio – essa outra voz.
Le tre parole più strane
Etichette: paradosso, poesiaDalle mie recenti frequentazioni della poesia polacca...
Le tre parole più strane
Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba già va nel passato.
Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.
Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.
Wislawa Szymborska
Ho bisogno di silenzio
Etichette: merini, parole, poesia, silenzioHo bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.
Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorientate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Gli amici veri, pochi, uno ?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.
Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.
Alda Merini

