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A Napoli il suono della parola e del silenzio

. sabato 27 dicembre 2014
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“Il suono della parola” al Festival Internazionale di Musica Antica

Gli incontri tra letteratura e musica con Lidia Bramani e Alberto Rollo, Maurizio de Giovanni, Erri De Luca, Nicoletta Polla-Mattiot e Luciano Stella, Antonio Monda e Mario Martone, Alessandro Baricco e Michele dall’Ongaro

Napoli 9, 10, 11 gennaio e 14 febbraio 2015

La musica si interpreta, si esegue, si suona e si canta ma è anche vero che la musica si legge, in forma di note o di parole, e può rappresentare un modello, un’ispirazione per la poesia, la letteratura o la filosofia, un aspetto fondamentale dei linguaggi del cinema e del teatro. A Napoli alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Antica Soave sia il vento, ideato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini si terrà il ciclo di appuntamenti “Il suono della parola”, a cura di MiNa vagante.
Autori, scrittori, giornalisti, musicologi, registi racconteranno il proprio personale percorso nella musica e nella letteratura. Aprirà la rassegna, presso il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, venerdì 9 gennaio (ore 18.00) La meravigliosa chiacchiera, incontro sui libretti d’opera tra Alberto Rollo direttore letterario di Feltrinelli Editore e la musicologa Lidia Bramani. Sabato 10 gennaio (ore 11.00) sarà la volta della giornalista e scrittrice Nicoletta Polla-Mattiot, fondatrice con Duccio Demetrio dell’Accademia del Silenzio che dialogherà con Luciano Stella su Lo specchio del silenzio e l’arte della felicità.  Si parlerà di letteratura e musica napoletana con lo scrittore Maurizio de Giovanni e il critico musicale Federico Vacalebre protagonisti dell’incontro dal titolo Passione (sabato 10 gennaio ore 17.00). La musica tra cinema, teatro e letteratura sarà l’occasione dell’incontro Il suono della parola tra Antonio Monda, scrittore e docente alla New York University, e il regista Mario Martone (sabato 10 gennaio ore 19.00). Domenica 11 gennaio (ore 11.30), lo scrittore Erri De Luca, con il suo ultimo libro La musica provata ci condurrà in un viaggio sulla musica della scrittura, ma anche la musica che si ascolta o si canta. Infine, Alessandro Baricco e il compositore Michele Dall’Ongaro chiuderanno la rassegna con un incontro in programma l’ultimo weekend del Festival, presso la Chiesa seicentesca di Santa Caterina da Siena, sabato 14 febbraio 2015 (ore 11.30).

Durante i weekend si alterneranno gli appuntamenti musicali di “Soave sia il vento” dedicato agli itinerari musicali europei tra Sei e Settecento con nuove produzioni, ospitalità di rilievo internazionale e proposte di giovani interpreti di grande talento. Alla letteratura strumentale per fiati sarà dedicato il weekend dal 9 all’11 gennaio 2015. Nei magnifici spazi della veranda neoclassica di Villa Pignatelli Cortes d’Aragona, si succederanno in una staffetta di grande suggestione sonora l’Ensemble Zelenka guidati dall’oboista Fabio d’Onofrio con i solisti del San Carlo in un programma dal titolo Follia Barocca. Da Napoli a Dresda (9 gennaio, ore 20.30), su musiche di Arcangelo Califano, Georg Friedrich Händel, Jan Dismas Zelenka, Francesco Ricupero, Johann Friedrich Fasch e il duo Giovanni Antonini e Sergio Ciomei, tra i più autorevoli interpreti e direttori del panorama musicale internazionale su strumenti antichi, con il concerto dal titolo La suave melodia su musiche di Andrea Falconiero, Dario Castello, Francesco Mancini, Domenico Scarlatti, Georg Friederich Händel, Johann Sebastian Bach, Carl Philip Emanuel Bach (domenica 11 gennaio, ore 19.00).
Il Festival si concluderà il 14 febbraio a Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00) con un’altra produzione originale che vedrà il contralto Teresa Iervolino protagonista come voce solista in Un virtuoso alla moda: Nicola Grimaldi detto Nicolini, con l’Ensemble Talenti Vulcanici della Pietà dei Turchini diretto da Stefano Demicheli. Il concerto ruoterà intorno alla figura del castrato Nicola Grimaldi (detto “Nicolini”) interprete di ruoli gloriosi in quasi tutte le opere di successo del suo tempo da Nicola Antonio Porpora, Alessandro Scarlatti, Georg Friedrich Händel, Domenico Sarro, Giovanni Bononcini, Giovanni Battista Pergolesi. Grimaldi nato alla fine del Seicento e morto negli anni Trenta del Settecento, si esibì soprattutto nei teatri italiani e a Londra riscuotendo il suo più grande successo nel Rinaldo di Händel.

La I edizione del Festival ideata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, finanziata dalla Regione Campania, si articola oltre trentacinque eventi, tra concerti, performance teatrali, giornate di studio internazionali e conferenze, proiezioni cinematografiche d’autore, incontri e conversazioni di letteratura, itinerari d’arte tematici, iniziative per i più piccoli per colorare in un arcobaleno di proposte diverse, il cielo invernale di Napoli e della Campania.
Il programma completo del Festival su www.festivalmusicaanticanapoli.it
                                                 
                         
“Il suono della parola”
Gli incontri di letteratura al Festival Internazionale di Musica Antica Soave sia il vento
a cura di MiNa vagante

Napoli, MUSEO DIEGO ARAGONA PIGNATELLI CORTES
venerdì 9 gennaio ore 18.00
Lidia Bramani e Alberto Rollo in La meravigliosa chiacchiera

sabato 10 gennaio ore 11.00
Nicoletta Polla-Mattiot e Luciano Stella in Lo specchio del silenzio

sabato 10 gennaio ore 17.00
Maurizio De Giovanni e Federico Vacalebre in Passione

sabato 10 gennaio ore 19.00
Antonio Monda e Mario Martone in Il suono della parola

domenica 11 gennaio ore 11.30
Erri de Luca in La musica provata


Napoli, CHIESA DI SANTA CATERINA DA SIENA
sabato 14 febbraio ore 11.30
Alessandro Baricco e Michele Dall’Ongaro



Un ricordo di John Cage

. lunedì 13 agosto 2012
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte di Nicola Cisternino:

In ricordo dei vent'anni della scomparsa di John Cage (ieri 12 agosto) una sua curiosa foto (con David Tudor a Kyoto) e una sua riflessione 'obliqua'.
"...mi aspettavo che qualcosa realizzato nelle arti grafiche fosse ugualmente realizzabile nell'ambito della composizione musicale, ma scoprii con grande sorpresa, che ciò che è orizzontale nell'arte grafica sarà verticale in un'opera musicale. Cioè l'orizzonte è importante per l'occhio, ma il tempo è importante per l'orecchio." (John Cage)

Musica, libri, silenzio... alle Corde dell'anima

. mercoledì 23 maggio 2012
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Oggi, alla sala del Grechetto, la conferenza stampa di Le Corde dell'anima, a Cremona. Un festival di incroci e attraversamenti, di generi, musicali e letterari, di età e luoghi, perché la cultura è il futuro, l'orizzonte di un Paese e la sua libertà, purchè non chiusa, non arroccata, ma capace di attraversare i confini, le generazioni e mettere in contatto mondi diversi. La voglia di ascoltare, di leggere, di condividere un'emozione, una passione, un'idea, scende in piazza e si fa esperienza collettiva. L'apputamento è dall'1 al 3 giugno (qui il programma completo). Nella foto, da sinistra Armando Massarenti, Nicoletta Polla-Mattiot, Anna Folli, Vittorio Cosma, Vittoriano Zanolli

Silenzio in navigazione sul Po, alle Corde dell'anima

. giovedì 26 aprile 2012
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AL FESTIVAL DI CREMONA, LE CORDE DELL'ANIMA (DALL’1 AL 3 GIUGNO) UNO SPECIALE SPETTACOLO DI POESIA E MUSICA, IN NAVIGAZIONE FLUVIALE SUL PO PER PRESENTARE L’USCITA DEI «TACCUINI DEL SILENZIO» Il ritmo lento di una barca che risale la corrente del fiume, naviga fino all'isola degli uccelli, popolata da rondini di mare, fraticelli, picchi, falchi, gruccioni, e poi inverte la rotta verso casa. Il suono dei violini che corteggia il canto del cigno e il rumore dell'acqua, sulle note di Ciajkovskji, Sibelius, Saint Saens, Dvorak. Le voci di due attori che accendono la fantasia di naviganti e sognatori, e lanciano pensieri in bottiglia, pronti a viaggiare lontano, da Omero fino a Pascoli e Montale. E' il tema di In rotta verso i sogni. Parole, musica e silenzio in navigazione, un progetto di Le Corde dell'anima in collaborazione con Accademia del silenzio e Mimesis. Uno spettacolo di teatro musicale, itinerante sul fiume, a bordo di un antico battello del 1912, interamente ristrutturato. Si naviga costeggiando il Parco al Po e l'Isola del Deserto, fino all'Isola Serafini, ascoltando il concerto di Yael Rosenblum e Angela Alessi che farà da sfondo e contrappunto alla trama del racconto, il filo poetico intrecciato dagli attori Massimiliano Pegorini e Roberta Staino. Un percorso naturalistico e letterario, a cura di Accademia del silenzio, l'associazione di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot, che promuove una cultura e un'ecologia dell'ascolto, del rispetto dei luoghi e delle persone, del piacere di re-imparare a sentire suoni, voci, natura... L'occasione è la nascita della nuova collana “I taccuini del silenzio” edita da Mimesis. Un'ora di navigazione per prendersi una pausa e godersi uno spettacolo a cinque sensi, dove sono coinvolti vista, udito, tatto e anche olfatto e gusto (il tour si concluderà con un piacevole aperitivo a bordo). Sabato 2 giugno ore 17.30 (partenza e arrivo: pontile di Largo Marinai d'Italia, Cremona), fino ad esaurimento posti (in caso di overbooking è prevista una replica alle 18.30) Prenotazione (gratuita e obbligatoria) presso Infopoint, piazza Duomo, Cremona

silenzio e musica

. martedì 6 settembre 2011
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Una bella iniziativa dedicata al silenzio e alla musica, in Svizzera, il 9 e 10 settembre, organizzata dal Teatro del tempo

La Via Lattea 8 – Secondo Movimento
Il silenzio prima di Bach (e dopo Cage)

Dopo un Preludio notturno a Chiasso con il film che indica la via – Die Stille vor Bach del catalano Pere Portabella – una Fuga a due gambe in Valle di Muggio per ascoltare un altro Bach, nostro contemporaneo. Da mattina a sera, alla ricerca del silenzio perduto.

Francesco Dillon, violoncello / Claudio Jacomucci, fisarmonica / Lorenzo Lio, flauto dolce / Emiliano Turazzi, flauto dolce / Federica Valli, Tangentenflügel / Marino Cattaneo, studioso dell’ambiente / Ivano Proserpi, storico dell’arte / Daniele Garbuglia, scrittore
Mario Pagliarani, ideazione e regia

E in attesa del Preludio, un assaggio del film Die Stille vor Bach:

le corde del silenzio

. giovedì 16 giugno 2011
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la registrazione completa del bellissimo spettacolo tenutosi a Cremona durante il festival di musica e letteratura "le Corde dell'Anima", a breve metteremo on line anche degli spezzoni del filmato!

tacita folla!

. domenica 5 giugno 2011
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Grande folla di pubblico per lo spettacolo "Toccare le corde del silenzio" organizzato da Accademia del Silenzio a Cremona al Festival Le corde dell'Anima. La musica di Ventaglio d'Arpe e le parole di Nicoletta Polla-Mattiot hanno toccato le corde delle numerosissime persone presenti.
Ecco qui un'anteprima di immagini della performance, presto metteremo on line il filmato e il programma completo con i testi!


Toccare le corde del silenzio

. martedì 24 maggio 2011
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“Il silenzio non è altro che un’accettazione dei suoni che già esistono piuttosto che il desiderio di imporre la propria musica”, scrive John Cage.




Si può ascoltare il silenzio? E suonarlo? Parlarne poeticamente senza “romperlo”?
In anteprima, al Festival Le corde dell'anima di Cremona, uno spettacolo di poesia e musica.
Parole e note, favole e arie s’intrecciano sul filo del paradosso e della sfida di corteggiare l’ineffabile.
Lo spettacolo, con voce narrante e concerto d’arpe, porterà Beethoven e Leopardi sotto lo stesso cielo e chiaro di luna, attraverserà il Carnevale degli animali di Saint-Saens per entrare al bosco dei versi di Amos Oz e farà ballare la Fata Confetto di Tchaikovsky con le parole-confetto di Gargantua e Pantagruel…
Lo spettacolo nasce dalla collaborazione di Accademia del silenzio e Ventaglio d’arpe, un’orchestra permanente di sole arpe classiche, un unicum in Italia e in Europa
Cremona, domenica 5 giugno, ore 15,30, cortile Federico II

la voce del silenzio

. martedì 17 maggio 2011
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il silenzio secondo Mina

Volevo stare un po’ da sola
per pensare tu lo sai
ed ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai
e chi ho tanto amato

dal mare del silenzio
ritorna come un’onda
negli occhi
e quello che mi manca

nel mare del silenzio
ritorna come un’ombra
mi manca sai molto di più

ci sono cose in un silenzio
che non aspettavo mai
vorrei una voce

ed improvvisamente
ti accorgi che il silenzio
ha il volto delle cose che hai
perduto
e io ti sento amore
ti sento nel mio cuore
stai riprendendo il posto che
tu non avevi perso mai
che non avevi perso mai
che non avevi perso mai

le corde del silenzio

. giovedì 5 maggio 2011
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E' più suggestiva la musica o il silenzio? Rispetto all'atto creativo della scrittura, l'ispirazione è accompagnata e sostenuta dal suono? O invece è necessario concentrarsi sulla sequenza delle parole, la musicalità dei versi, senza distrazioni acustiche esterne?
E' questo uno dei temi del festival di letteratura e musica che si terrà, a giugno, a Cremona (Le corde dell'anima).
E protagonista sarà anche la musica del silenzio, con un incontro-spettacolo di armonie e parole. Venti arpiste, insieme nello storico cortile del XIII secolo del Palazzo Comunale, per toccare Le corde del silenzio (domenica 5 giugno, alle 1530). Un incontro a cura di Accademia del silenzio e Ventaglio d'arpe.


La bellissima sala del Grechetto di Palazzo Sormani a Milano dove si è svolta la conferenza stampa del festival "Le corde dell'anima"

Un'altra definizione

. giovedì 25 novembre 2010
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Hélène Grimaud, pianista celebrata dalla vita complicata e avventurosa, definisce la musica estensione del silenzio. Senza silenzio sarebbe solo rumore. Così, del resto, ha intitolato il suo bellissimo volume sulla musica del Novecento Alex Ross: The rest is noise, Il resto è rumore (tradotto da Andrea Silvestri, Milano 2009).

la musica del silenzio

. martedì 12 ottobre 2010
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«Di solito è nel caos che trovo il silenzio, dove nasce la mia musica (...)
Io non creo niente. La musica c'è già: non faccio altro che portarla alla luce. Un po' come un archeologo che, dal frammento di un vaso, scopre una città sotterranea"
dall'intervista di Giovanni Allevi per "Alien" su Grazia dell'11/10/2010

la colonna sonora della scrittura

. martedì 22 giugno 2010
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Meglio il silenzio o la musica di sottofondo per scrivere? Sulla domanda si sono interrogati scrittori italiani e internazionali, ospiti della prima edizione del festival "Le corde dell'anima" (Cremona, 4-6 giugno 2010). Le risposte sono di tre tipi diversi

IL RUMORE DELLA VITA
Vivian Lamarque: "Scrivo con musica di sottofondo, quella del traffico della città"
E.T. Carhart: "Quando scrivo non ascolto musica, ma anche il silenzio assoluto può disturbare. Tengo le finestre aperte e il mio sottofondo sono i rumori della vita, che mi aiutano a concentrarmi"
Paola Capriolo: "Dipende dai momenti e da quello che scrivo. D'altra parte, il silenzio, in città, non è che una chimera"

L'ASCOLTO DEL SILENZIO
Benedetta Cibrario: "Ho bisogno di silenzio assoluto. A volte ho persino necessità di scrivere tappandomi le orecchie"
Angeles Caso: "Silenzio intorno e nelle orecchie. Devo sentire la musica delle parole e delle frasi che scrivo"
Margriet De Moor: "Scrivo dentro al silenzio. Scrivere per me significa ascoltare, con grande concentrazione, il suono seduttivo di una voce interna che mi racconta una storia"
Silvia Avallone: "Ho bisogno di silenzio assoluto"
Sandrone Dazieri: "Silenzio. I suoni mi distraggono"

IL RITMO DELLA MUSICA
Marta Morazzoni: "Sempre la musica. Non ho preferenze. Anche l'opera se asseconda un certo ritmo dello scrivere"
Bjorn Larsson: "Qualche volta scrivo con un sottofondo musicale, ma le parole devono essere cantate in una lingua che non conosco"
Johan Harstad: "Musica, sempre. La considero una parte importante del mio processo creativo. Scelgo brani diversi a seconda di quello che scrivo"
Elido Fazi: "Ascolto Chopin. Qualche volta Brahms e Sibelius"

il silenzio e la musica

. lunedì 1 marzo 2010
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Scrive oggi Sandro Cappelletto su La Stampa: «Non disturbate il silenzio» è scritto all’ingresso del Parco Lazienki, un giardino pubblico di Varsavia molto vasto e curato. Al centro, un monumento in bronzo: un salice piangente china i suoi rami fino a confonderli con i capelli di Chopin. Qui, circondata da migliaia di rose, soltanto alla sua musica è concesso di rompere quell’invocato e rispettato silenzio.
...
Note e pause, silenzio e musica
...
Curioso che proprio nel giorno in cui si celebrano i 200 anni della nascita di Chopin, prima ancora che un Notturno o una Ballata, si evochi il silenzio che precede l'esecuzione e l'invenzione.
Pare che Schumann abbia detto: "Chopin si riconosce persino nelle pause"
Provate a sentire gli spazi, non solo le linee di congiunzione, di questo Notturno op. 27

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