Visualizzazione post con etichetta silenzio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta silenzio. Mostra tutti i post

A scuola di silenzio

. domenica 22 gennaio 2017
0 commenti

Si può cercare il silenzio? E dove? Dentro di sé, nella natura, negli oggetti? Oppure negli altri? E persino nella città? A febbraio inizia la Scuola invernale di Accademia del Silenzio, fondata da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot.


A Milano, al Laboratorio Formentini per l'editoria
15 febbraio-15 marzo




Una mostra a Venezia

. sabato 17 dicembre 2016
0 commenti

Il silenzio che regna nei teatri storici italiani vuoti: a catturarlo e intrappolarlo all’interno di una serie di anfore, cornucopie, vasi di Pandora e sculture sonore chiamate Echea è Michele Spanghero. Come i vasi che nei teatri antichi diffondevano il suono dal palco in tutta la struttura, l’artista ha fotografato gli stessi spazi vuoti trasformandoli nei protagonisti della propria scena attraverso una sequenza di foto e video in cui il teatro è visto dalla prospettiva del palcoscenico.

Al teatro La Fenice di Venezia MONOLOGUES Spazio Ridotto, Venezia 22 dicembre 2016 - 18 febbraio 2017


La scuola invernale di Accademia del Silenzio

. sabato 30 gennaio 2016
0 commenti

Con quanti sensi si può ascoltare il silenzio? Si può sentire, vedere, annusare, toccare? Come si percepisce quello che sta "tra", "nel mentre", "nel frattempo"? Questo il percorso della Scuola invernale di Accademia del Silenzio, fondata da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot,  che si svolgerà da febbraio ad aprile, a Milano. Questo il programma:
Milano - Laboratorio Formentini, via Formentini 10 
I sensi del silenzio
17 febbraio  
h.17,30–19 Duccio Demetrio Pensare e pensarsi
Il piacere di scrivere
h.19-20,30 Nicoletta Polla-Mattiot
Percepire, ascoltare
Sentire il silenzio a cinque sensi
24 febbraio
h.17,30–19 Gianni Gasparini
Vedere 
Vedere, osservare, guardare in silenzio un albero, un fiore, una farfalla
h.19–20,30 Giampiero Comolli
Meditare
Contemplando in profondo silenzio il mondo. La visione della luce nelle pratiche di meditazione

16 marzo
h.17,30–20,30 Emanuele Ferrari
L’Ascolto
Il silenzio in musica
23 marzo
h.17,30–20,30 Emanuela Mancino e Stefano Raimondi
Il tatto e il gusto
Il silenzio per gustare le cose con tatto
6 aprile
h.17,30–20,30 Conclusioni, valutazioni, proposte. Presentazione della scuola estiva di Campello (Foligno) 28-31/8
Con G.Comollli, D.Demetrio,E. Ferrari, G.Gasparini, E. Mancino, N. Polla-Mattiot, S.Raimondi

Il silenzio di Dio

. sabato 24 ottobre 2015
0 commenti

David Maria Turoldo
Canti ultimi 
Tu, Dio, sempre più muto:
silenzio che più si addensa
più esplode. E io ti parlo, ti parlo
e mi pento
e balbetto e sussurro sillabe
a me stesso ignote:
ma so che tu odi e ascolti
e ti muovi a pietà:
allora anch’io mi acquieto
e faccio silenzio.

IL GUARDAROBA EMOTIVO: il silenzio e il linguaggio del corpo

. sabato 17 ottobre 2015
0 commenti

NEL BAULE DEI RICORDI
13-15 novembre - Trame di cotone
Percorsi di auto narrazione, con penna ago e filo
LIBERA UNIVERSITA' DI ANGHIARI

Rinarrare la propria storia, in un percorso autobiografico di conoscenza e riparazione del sé, significa cogliere la trama della propria vita, ricucire e colmare i suoi strappi, trovare o ritrovare il filo del discorso, il bandolo di non detti e sentimenti taciuti, dipanare e ritessere quella matassa spesso avviluppata che è il nostro passato. Nel lavorare con i ricordi, si utilizzano spesso metafore legate alla tessitura. Scrivere di sé è inevitabilmente un processo di reinvenzione, in cui la memoria seleziona, scarta, dipana e riannoda, crea nuove connessioni tra fatti, emozioni, incontri, immagini fino a formare un disegno con una sua compiutezza narrativa, non necessariamente fedele né didascalica. Quell’arazzo soggettivo e personale è la nostra versione della storia, o meglio il nostro modo di raccontar(ce)la. Trame e tessuti fanno parte del nostro bagaglio autobiografico, quanto abiti, cappelli, scarpe, borse, collane, anelli lo accompagnano. Esiste un guardaroba emotivo che raccoglie i migliori abiti della nostra vita, quelli che hanno accompagnato le tappe dell’identità e le sue trasformazioni. Abiti rifugio, abiti specchio, abiti rito, abiti divisa, abiti scaramantici, abiti per farsi guardare, abiti per nascondersi…

Laboratorio introduttivo
Laboratorio di scrittura autobiografica rivolto a chi, oltre a voce, penna e taccuino, vuole provare a raccontarsi anche con fili e gomitoli per intrecciare trame e ricordi di stoffa.
Per saperne di più

Silenzio a Bari: 9-11 ottobre 2015

. sabato 3 ottobre 2015
0 commenti




Un convegno dedicato a Silenzio, Ascolto e Bellezza nel mondo dell'educazione e della scuola. Partecipa, in qualità di fondatrice di Accademia del Silenzio, Nicoletta Polla-Mattiot con una relazione su Abitare il silenzio. 
Eccone un abstract

I greci avevano almeno tre modi diversi di chiamare il tempo: aiòn (l’eternità, l’intera durata della vita), kronos (che è passato presente e futuro) e kairòs, il tempo debito, il momento propizio, legato al senso delle circostanze, del contesto e delle relazioni. L’attimo da cogliere e in cui stare, in relazione con se stessi e con gli altri. Un tempo presente che non è quantitativo, ma qualitativo, lo spazio lasciato alle cose di accadere. E’ questa occasione di sospensione, apparentemente inattiva, ma proprio per questo feconda e creativa, che va cercata e creata. Nella tentazione contemporanea dell’ubiquità, della velocità e della connessione permanente, dove tutto sembra raggiungibile, ma si è persa la capacità di stare, il silenzio è un cambiamento di sguardo e di passo.
Non significa stare zitti né negare la comunicazione. Tacere diventa significativo quando si è perfettamente in grado di parlare, ma si sceglie di non farlo. Non per omettere o sospendere la relazione, ma per espanderla.
Educare ed educarsi al silenzio è innanzitutto la capacità di sviluppare uno spazio e un tempo individuale e privato, su cui fondare un ambiente comunicativo, di reale ascolto.
In questo senso, il silenzio può diventare una scelta riformatrice perché non è altro che una scelta di accoglienza di sé e degli altri. Ascoltarsi per accogliersi e sentirsi parte, di una comunità, di una cittadinanza fondata sul riconoscimento reciproco. E’ questa l’utopia fattiva dell’Accademia del silenzio. 


Napoli, Il silenzio e la parola

. martedì 26 maggio 2015
0 commenti

CONVEGNO
"Il SILENZIO E LA PAROLA"
28-29 maggio 2015


Il convegno Il Silenzio e la Parola si svolgerà il 28 maggio presso la Biblioteca di Storia Patria (Maschio Angioino) e il 29 maggio presso l'Aula Magna Piovani (via Porta di Massa, 1). Scrittori, saggisti, filosofi, registi e musicisti si confronteranno in un continuo movimento pendolare tra i poli del "detto" e del "non detto", raccogliendo dall'indistinto sussurri e canti, parole contrarie, suoni acusmatici e silenzi necessari.

Nella giornata del 28 maggio, presieduta da Pasquale Sabbatino, la dimensione dell'ascolto sconfinerà nel silenzio, si allargherà sulle superfici del deserto, fino alla coincidenza sinestetica di vista e udito, con le relazioni di Corrado Bologna, di Matteo Palumbo e Riccardo Giagni. Una prospettiva storica inquadrerà gli interventi di Pasquale Iaccio, che proietterà le immagini-movimento di un'arte muta, e di Antonio Saccone, che si soffermerà sul rapporto dei Futuristi con la radio.
Nella sessione pomeridiana, presieduta da Ugo Maria Olivieri, Nicola De Blasi descriverà la disponibilità della lingua italiana di farsi luogo di ospitalità per i migranti, Arturo Mazzarella porterà allo scoperto il male e la sua voce, Maria Silvia Assante, muovendosi da Cage a Montale, risalirà «le voci delle cose!» e Ludovico Brancaccio ricostruirà l'effetto di Mallarmé nel movimento del silenzio dalla pagina allo schermo.

La giornata del 29 maggio, presieduta Silvia Acocella, si aprirà con il cinema di Martin Scorsese e l'intrecciarsi della parola con la musica nel Wall of Sound analizzato da Vincenzo Esposito. L'Accademia del silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio, sarà illustrata da Nicoletta Polla Mattiot, che insieme a Duccio Demetrio l'ha fondata. La parola, la sua responsabilità e la sua necessità come il più valido degli utensili in possesso dell'uomo, sarà al centro dell'intervento di Erri De Luca. Intorno alle note di Silenzio cantatore Isa Danieli, accompagnata da Gigi Esposito, aprirà lo spazio al grande teatro. Mauro Calevi, produttore della Oh!Pen Italia ed Emanuele Sana, regista, racconteranno i passaggi dell'autobiografia musicale di Erri De Luca, 'La musica provata', tra pagine, musiche e schermi.

Il pomeriggio, alle 15,00, Erri De Luca assisterà alla presentazione dei lavori del seminario 'Scrittura in transito tra letteratura e cinema'. I gruppi lavoro accompagneranno i loro elaborati con strumenti musicali e immagini filmiche.
Alle 18,00, al cinema Astra, all'interno della rassegna di Astradoc, Erri De Luca presenterà, come conclusione del convegno, la proiezione del film 'La musica provata' (prodotto dalla Oh!Pen e diretto da Emanuele Sana, uscito nel 2014, in concomitanza al libro omonimo di Erri De Luca edito da Feltrinelli).


Nina e il silenzio: una poesia

. domenica 3 maggio 2015
2 commenti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una poesia di Federica Mazzeo

"Ho scoperto che quasi ogni poesia che ho scritto si nutre di silenzio e di silenzio parla". 


Nina


Sai volare, l’ho visto
Nel miracolo di una fonte
Immersa con i pesci e le alghe e il tuo disamore
Con i tagli sulle braccia che sono l’orlo
con cui ricuci il silenzio
Immensa e piccolissima
Sorella del grano e dei temporali
Sai volare, l’ho visto
Nella scintilla che nascondi dietro il torace
Mentre alzi le spalle
Mentre traversi le onde di una piccola fonte
Immensa e bianca
Con le unghie spezzate che sono l’argine
del tuo silenzio.


Perdiamo le parole

. domenica 15 marzo 2015
0 commenti

La previsione più catastrofica è del linguista americano John McWhorter: «Tempo cent’anni e il 90% delle lingue sulla Terra potrebbe essere estinto. Nel 2115 ne avremo circa 600». 39 Perdiamo le parole Una stima estrema, forse una provocazione, ma che parla di un problema vero: il mondo sta perdendo le parole. La varietà di idiomi e dialetti globali si sta consumando proprio come la biodiversità naturale. Anzi, ancora più in fretta. Già oggi le lingue in difficoltà, quelle che rischiano di sparire, sono tra 2400 e 3 mila nel mondo. Ed è per questo che sabato prossimo, come ogni 21 febbraio, tornerà la giornata internazionale Unesco per la lingua madre. Un’iniziativa che questa volta avrà anche una dimensione digitale. Tra i progetti collegati alla giornata ce n’è uno – chiamato «Tweet in your #MotherLanguage» – che suggerisce di usare i social network, e in particolare Twitter, per il compito di proteggere le lingue in pericolo. La proposta è questa: almeno per un giorno, niente cinguettii e messaggi nel solito inglese. Ognuno usi la Rete per scrivere nel proprio idioma nativo, mettendo alla fine un hashtag con il nome della lingua (ad esempio #arbëreshë) e contribuendo così a farlo girare. Proprio l’egemonia dell’inglese come lingua internazionale e della modernità è tra i grandi nemici della varietà linguistica. Basti pensare che l’italiano – che oggi di certo non si può definire a rischio – figura solo nell’1,8% dei siti Internet globali. Il 55% del web è invece in inglese. E ci sono lingue nazionali come sloveno, serbo, croato, ucraino che raggiungono a malapena quota 0,1%. Gocce minuscole nell’anglofono mare digitale. La colonizzazione «In questa fase storica non c’è dubbio: l’inglese è una lingua colonizzatrice, che negli ultimi 40 anni si è espansa e si sta ancora espandendo». A spiegarlo è Cristina Guardiano, linguista dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Che precisa: «Ad essere a rischio non sono le lingue ufficiali e che s’insegnano nelle scuole, ma quelle che hanno perso vitalità. Quelle legate a comunità che si stanno estinguendo o dove nascono bambini che non le imparano più come prima lingua». Nelle Americhe I problemi maggiori sono nelle due Americhe, dove ad essere «moribonde» o «dormienti» – per seguire la definizione dell’osservatorio Ethnologue – sono 335 lingue su 1060. Idiomi indigeni come l’Irántxe, parlato in Brasile da meno di 40 persone. E altri arrivati a quota zero, forse svaniti. «In questi e altri casi – prosegue Guardiano – è difficile pensare a un antidoto. Riportare artificialmente in vita una lingua che si avvia ad essere dimenticata ha poco senso. Molti studiosi credono in operazioni di questo tipo, ma le lingue sono organismi naturali: la loro evoluzione non si può forzare».
L'articolo è scritto da Stefano Rizzato - La Stampa, 17 febbraio 2015

Abbiamo bisogno di più silenzio

. martedì 3 marzo 2015
0 commenti

Oggi, 3 marzo, l'OMS celebra la giornata internazionale dell'orecchio e dell'udito, perché l'ascolto sia sicuro.

Purtroppo ormai fin da piccoli siamo sottoposti a livelli di rumore sempre più elevati, ma ancor più ci sottoponiamo a suoni dal volume sempre più elevato e continuato.
Oltre all'ormai onnipresente rumore di fondo che ci segue anche durante il sonno, ci sottoponiamo quotidianamente e volontariamente a suoni pericolosamente elevati, attraverso l'uso continuo di telefoni, televisioni, walkman, ecc. sia in cuffia che no, con la frequentazione di luoghi come discoteche, locali, stadi, dove l'obiettivo sembra quasi quello di far arrivare allo stordimento grazie a  musica e suoni riprodotti ad altissimo volume.


La conseguenza è un sempre maggior numero di persone con problemi di udito indotto. Ipoacusia, acufeni temporanei e permanenti, ma anche iperacusia sono ormai molto frequenti anche in persone molto giovani.
L'appello è quello di abbassare il volume, ma noi aggiungiamo anche il suggerimento a tornare ad apprezzare il suon del silenzio, (re)impariamo ad ascoltare l'assenza di suoni, ad ascoltare il silenzio!

Qualche parola sull'anima

. giovedì 29 gennaio 2015
0 commenti

Riceviamo da Lorenza e volentieri pubblichiamo:


L’anima la si ha ogni tanto.
Nessuno la ha di continuo
e per sempre.

Giorno dopo giorno,
anno dopo anno
possono passare senza di lei.

A volte
nidifica un po' più a lungo
sole in estasi e paure dell’infanzia.
A volte solo nello stupore
dell’essere vecchi.

Di rado ci da una mano
in occupazioni faticose,
come spostare mobili,
portare valige
o percorrere le strade con scarpe strette.

Quando si compilano moduli
e si trita la carne
di regola ha il suo giorno libero.

Su mille nostre conversazioni
partecipa a una,
e anche questo non necessariamente,
poiché preferisce il silenzio.

Quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,
smonta di turno alla chetichella.

È schifiltosa:
non le piace vederci nella folla,
il nostro lottare per un vantaggio qualunque
e lo strepito degli affari la disgustano.

Gioia e tristezza
non sono per lei due sentimenti diversi.
E’ presente accanto a noi
solo quando essi sono uniti.

Possiamo contare su di lei
quando non siamo sicuri di niente
e curiosi di tutto.

Tra gli oggetti materiali
le piacciono gli orologi a pendolo
e gli specchi, che lavorano con zelo
anche quando nessuno guarda.

Non dice da dove viene
e quando sparirà di nuovo,
ma aspetta chiaramente simili domande.

Si direbbe che
così come lei a noi,
anche noi
siamo necessari a lei per qualcosa.

(Qualche parola sull'anima - Wislawa Szymborska)

Marina Abramovic e il silenzio

. mercoledì 21 gennaio 2015
0 commenti

Riceviamo da Gabriel e volentieri pubblichiamo la segnalazione del bel sito di Marina Abramovic, un'artista che sul silenzio ha lavorato moltissimo e di cui si è occupato più volte anche questo blog:

While researching Marina Abramovic I found your post: http://blog.ascoltareilsilenzio.org/2010_04_01_archive.html. Great post, by the way.

I actually worked on Artsy's new Marina Abramovic page, and I think it would be a great resource for your readers. Our newly designed page includes Abramovic's bio, over 65 of her works, exclusive articles about her, as well as her up-to-date exhibitions – it's a unique Marina Abramovic resource. We also include Abramovic in our year-end editorial The Top 14 Living Artists of 2014.

I’d like to suggest adding a link to Artsy's Marina Abramovic page (https://www.artsy.net/artist/marina-abramovic-1), as I believe it would benefit your readers.

"Performance has to be mainstream art. This is what I'm fighting for."
-Marina Abramovic



A Napoli il suono della parola e del silenzio

. sabato 27 dicembre 2014
0 commenti

“Il suono della parola” al Festival Internazionale di Musica Antica

Gli incontri tra letteratura e musica con Lidia Bramani e Alberto Rollo, Maurizio de Giovanni, Erri De Luca, Nicoletta Polla-Mattiot e Luciano Stella, Antonio Monda e Mario Martone, Alessandro Baricco e Michele dall’Ongaro

Napoli 9, 10, 11 gennaio e 14 febbraio 2015

La musica si interpreta, si esegue, si suona e si canta ma è anche vero che la musica si legge, in forma di note o di parole, e può rappresentare un modello, un’ispirazione per la poesia, la letteratura o la filosofia, un aspetto fondamentale dei linguaggi del cinema e del teatro. A Napoli alla prima edizione del Festival Internazionale di Musica Antica Soave sia il vento, ideato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini si terrà il ciclo di appuntamenti “Il suono della parola”, a cura di MiNa vagante.
Autori, scrittori, giornalisti, musicologi, registi racconteranno il proprio personale percorso nella musica e nella letteratura. Aprirà la rassegna, presso il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, venerdì 9 gennaio (ore 18.00) La meravigliosa chiacchiera, incontro sui libretti d’opera tra Alberto Rollo direttore letterario di Feltrinelli Editore e la musicologa Lidia Bramani. Sabato 10 gennaio (ore 11.00) sarà la volta della giornalista e scrittrice Nicoletta Polla-Mattiot, fondatrice con Duccio Demetrio dell’Accademia del Silenzio che dialogherà con Luciano Stella su Lo specchio del silenzio e l’arte della felicità.  Si parlerà di letteratura e musica napoletana con lo scrittore Maurizio de Giovanni e il critico musicale Federico Vacalebre protagonisti dell’incontro dal titolo Passione (sabato 10 gennaio ore 17.00). La musica tra cinema, teatro e letteratura sarà l’occasione dell’incontro Il suono della parola tra Antonio Monda, scrittore e docente alla New York University, e il regista Mario Martone (sabato 10 gennaio ore 19.00). Domenica 11 gennaio (ore 11.30), lo scrittore Erri De Luca, con il suo ultimo libro La musica provata ci condurrà in un viaggio sulla musica della scrittura, ma anche la musica che si ascolta o si canta. Infine, Alessandro Baricco e il compositore Michele Dall’Ongaro chiuderanno la rassegna con un incontro in programma l’ultimo weekend del Festival, presso la Chiesa seicentesca di Santa Caterina da Siena, sabato 14 febbraio 2015 (ore 11.30).

Durante i weekend si alterneranno gli appuntamenti musicali di “Soave sia il vento” dedicato agli itinerari musicali europei tra Sei e Settecento con nuove produzioni, ospitalità di rilievo internazionale e proposte di giovani interpreti di grande talento. Alla letteratura strumentale per fiati sarà dedicato il weekend dal 9 all’11 gennaio 2015. Nei magnifici spazi della veranda neoclassica di Villa Pignatelli Cortes d’Aragona, si succederanno in una staffetta di grande suggestione sonora l’Ensemble Zelenka guidati dall’oboista Fabio d’Onofrio con i solisti del San Carlo in un programma dal titolo Follia Barocca. Da Napoli a Dresda (9 gennaio, ore 20.30), su musiche di Arcangelo Califano, Georg Friedrich Händel, Jan Dismas Zelenka, Francesco Ricupero, Johann Friedrich Fasch e il duo Giovanni Antonini e Sergio Ciomei, tra i più autorevoli interpreti e direttori del panorama musicale internazionale su strumenti antichi, con il concerto dal titolo La suave melodia su musiche di Andrea Falconiero, Dario Castello, Francesco Mancini, Domenico Scarlatti, Georg Friederich Händel, Johann Sebastian Bach, Carl Philip Emanuel Bach (domenica 11 gennaio, ore 19.00).
Il Festival si concluderà il 14 febbraio a Palazzo Zevallos Stigliano (ore 21.00) con un’altra produzione originale che vedrà il contralto Teresa Iervolino protagonista come voce solista in Un virtuoso alla moda: Nicola Grimaldi detto Nicolini, con l’Ensemble Talenti Vulcanici della Pietà dei Turchini diretto da Stefano Demicheli. Il concerto ruoterà intorno alla figura del castrato Nicola Grimaldi (detto “Nicolini”) interprete di ruoli gloriosi in quasi tutte le opere di successo del suo tempo da Nicola Antonio Porpora, Alessandro Scarlatti, Georg Friedrich Händel, Domenico Sarro, Giovanni Bononcini, Giovanni Battista Pergolesi. Grimaldi nato alla fine del Seicento e morto negli anni Trenta del Settecento, si esibì soprattutto nei teatri italiani e a Londra riscuotendo il suo più grande successo nel Rinaldo di Händel.

La I edizione del Festival ideata dalla Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, finanziata dalla Regione Campania, si articola oltre trentacinque eventi, tra concerti, performance teatrali, giornate di studio internazionali e conferenze, proiezioni cinematografiche d’autore, incontri e conversazioni di letteratura, itinerari d’arte tematici, iniziative per i più piccoli per colorare in un arcobaleno di proposte diverse, il cielo invernale di Napoli e della Campania.
Il programma completo del Festival su www.festivalmusicaanticanapoli.it
                                                 
                         
“Il suono della parola”
Gli incontri di letteratura al Festival Internazionale di Musica Antica Soave sia il vento
a cura di MiNa vagante

Napoli, MUSEO DIEGO ARAGONA PIGNATELLI CORTES
venerdì 9 gennaio ore 18.00
Lidia Bramani e Alberto Rollo in La meravigliosa chiacchiera

sabato 10 gennaio ore 11.00
Nicoletta Polla-Mattiot e Luciano Stella in Lo specchio del silenzio

sabato 10 gennaio ore 17.00
Maurizio De Giovanni e Federico Vacalebre in Passione

sabato 10 gennaio ore 19.00
Antonio Monda e Mario Martone in Il suono della parola

domenica 11 gennaio ore 11.30
Erri de Luca in La musica provata


Napoli, CHIESA DI SANTA CATERINA DA SIENA
sabato 14 febbraio ore 11.30
Alessandro Baricco e Michele Dall’Ongaro



La nuova casa di Accademia del Silenzio

. domenica 2 novembre 2014
0 commenti

Alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, nella Sala Lalla Romano, l'ultimo sabato del mese, la mattina alle 11, Accademia del Silenzio organizza un incontro per confrontarsi sul silenzio come bisogno e come occasione di comunicazione.
Il silenzio lega l’uomo a se stesso, agli uomini che incontra,
alla natura, all’essenza di ogni cosa che non ha nome
Sabato 25 ottobre si è svolto il primo. L’Associazione Amici di Lalla Romano, insieme alla Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28, Milano, ha ospitato nella Sala Lalla Romano l’Accademia del Silenzio, fondata da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot.
Ospite d’onore del primo incontro il poeta FRANCO LOI sul tema della La diversità del silenzio.

Il suono del silenzio: quando leggere è ascoltare

. sabato 12 luglio 2014
0 commenti

"Il silenzio sta fuori del tempo, fuori dal suo gioco, fuori dal sopravvenire del tempo...
Il silenzio prende controtempo il tempo...
Il battere del tempo riporta alla realtà, il silenzio controtempo lascia spazio al sogno..."
Assaggi  di "Silenzio", il libro di Mario Brunello, edito dal Mulino, un libro da ascoltare, sentire, leggere con gli occhi e le orecchie.
A scriverlo è uno dei violoncellisti più apprezzati, che pensa al silenzio proprio perché "più penso al silenzio più la musica mi parla"

A Brera un appuntamento con arte e silenzio

. martedì 25 febbraio 2014
0 commenti

ABITARE IL SILENZIO_SPAZI, LUOGHI, DERIVE. immagini e visioni
Nicoletta Polla-Mattiot Vediamo quello che sentiamo. La soglia sinestesica del silenzio
mercoledì 5 marzo 2014, ore 14 - ex chiesa S. Carpoforo, via Formentini, 10
Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista e saggista. Lavora sul silenzio come strumento e tecnica di comunicazione dall’88, con attività di ricerca e didattica. Ha scritto, fra l’altro: Le funzioni comunicative del silenzio (Vichiana, 1990), Riscoprire il silenzio (Baldini&Castoldi, 2004), Il paradosso del silenzio (Il Poligrafo, 2009), Pause (Mimesis, 2012). Ha fondato con Duccio Demetrio l’Accademia del silenzio.

Abitare il silenzio  Progetto di ricerca e produzione dell'Accademia di Brera per l' anno accademico 2013-14, a cura dei docenti: Chiara Giorgetti, Renato Galbusera, Margherita Labbe,  (Scuole di Grafica d’Arte e Pittura) e dal poeta Stefano Raimondi. Il workshop ospita quattro incontri con esponenti dell'Accademia del silenzio. Nata con i laboratori di Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot ad Anghiari, è oggi un movimento d'importanza nazionale, che promuove esperienze di meditazione e d'indagine autobiografica, con l'obiettivo di diffondere la cultura della riconquista di spazi e tempi vitali al pensiero speculativo per mezzo di pratiche accessibili a tutti. http://www.lua.it/accademiasilenzio/info/  
 ingresso libero
Calendario degli incontri presso l'ex chiesa di S. Carpoforo
Nicoletta Polla-Mattiot    5 marzo, ore 14.00
Stefano Raimondi         17 marzo, ore 10.30
Emanuela Mancino       19 marzo, ore 14.00
Duccio Demetrio           27 marzo, ore 14.00
Il progetto di dar vita a un’Accademia del silenzio nel territorio di Anghiari (Ar), uno dei borghi più belli d’Europa, nasce come conseguenza dell’esperienza più che decennale qui dedicata alla cultura della memoria e della scrittura autobiografica. L’Associazione no profit, che ne è stata la promotrice, distinguendosi nel diffondere una sensibilità per questi temi, è la Libera Università dell’Autobiografia, con sede nel borgo medioevale. Tale ente conta ormai più di mille associati e organizza seminari, convegni di studio, laboratori, gruppi di ricerca, accomunati dall’obiettivo di studiare le forme dello scrivere autobiografico e di educare ad esse. I luoghi in cui si svolgono le attività , dove gli scrittori e le scrittrici di ogni età si ritrovano in silenzio, sono particolarmente propizi per vivere momenti di raccoglimento interiore. http://www.lua.it/accademiasilenzio

Il silenzio è un'arte dello spirito

. domenica 29 dicembre 2013
0 commenti

Il silenzio secondo Emiliano Antenucci e Maria Gloria Riva, in un libro appena pubblicato da SanPaolo editore.
Si tratta di un 'pellegrinaggio' alle sorgenti del silenzio per capire l'essenziale: il silenzio è un dono di Dio, non lo si 'acquista' e neppure lo si 'conquista', ma lo si riceve in dono. 
Bisogna, però, desiderarlo e accoglierlo in cuore umile e povero, pieno di stupore. 
Per 'insegnare' il silenzio, è stato scelto un suggestivo percorso attraverso l'arte di un mistico: il beato Angelico. Conducendo dolcemente il lettore a contemplare gli affreschi del convento domenicano di San Marco in Firenze, suor Gloria Riva lo aiuta a cogliere la bellezza spirituale degli affreschi, così da fare un vero incontro con il mistero del Verbo incarnato. 
Ad ogni passo, ad ogni sosta contemplativa, si inserisce la voce silenziosa di fra' Emiliano, che aiuta a far luce dentro il cuore e a stare con semplicità e sincerità davanti al Signore.

" (Dalla Prefazione di Madre Anna Maria Cànopi osb)

Perle televisive

. domenica 15 dicembre 2013
0 commenti

Una piccola perla televisiva, dedicata al silenzio. Sono "Ten minute tales", Una storia in dieci minuti, 11 cortometraggi realizzati dai produttori più premiati ai Bafta e agli Emmy, scritti e diretti dai maggiori talenti della scena culturale anglosassone.
In un mondo sempre più immerso nel frastuono, qual è il valore del silenzio?
Prova ad esplorarlo, a partire da lunedì 23 dicembre, alle ore 21, LaEffe, al canale 50 del digitale terrestre.
Una serie di piccoli brevi racconti "muti" e pieni di emozioni, che dimostrano come si può ascoltare con gli occhi, narrare senza parole, capire e capirsi senza fare rumore.
La nostra preferita?
"Statuesque" di Neil Gaiman. Un uomo passa le sue giornate a guardare le statue viventi in strada. Un giorno si innamora di una di esse, ma diviene a sua volta l'oggetto d'amore di un'altra statua che lo guarda guardare la sua amata...

Silenzio e pause a Il posto delle parole

.
0 commenti

Alla trasmissione di Livio Partiti, una conversazione su "Pause" (ed. Mimesis)
http://ilpostodelleparole.typepad.com/blog/2013/12/nicoletta-polla-mattiot.html


SETTE OASI DI SOSTA, SULL’ORIZZONTE DEL SILENZIO

Ci sono momenti in cui le parole non bastano. A volte sono troppo strette per contenere quello che si prova, immensamente più bello o drammaticamente più brutto rispetto a quanto si può esprimere. A volte sono troppo statiche per seguire i mutamenti improvvisi dell’animo, la rapidità dei pensieri. Si ammutolisce per amore, meraviglia, rimpianto, perdita, indignazione, passione... Sono questi i momenti in cui lasciar parlare il silenzio e ascoltare fra le pieghe dell’inespresso. Ci si affaccia a un confine, a una soglia, quel “mentre”, quell’attimo di sospensione (dal rumore, dall’abitudine a dire) in cui tutto può succedere e il silenzio può diventare scoperta, scelta comunicativa e azione, non del fare, dell’essere. Pronti a partire per un viaggio in cui contano soprattutto le fermate, e con insoliti compagni di avventura… 




A San Leo, le città del silenzio

. mercoledì 27 novembre 2013
0 commenti

Un appuntamento al Palazzo Mediceo, nella sala del teatro,, con Accademia del Silenzio e i suoi docenti


Giornata di studi
a cura di Duccio Demetrio  e Raffaele Milani

ore 10.00
Saluti delle Autorità
Mauro Guerra, Sindaco di San Leo

Luigi Guerra, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università di Bologna

Roberto Farnè, Vicedirettore del Dipartimento di Scienze per la qualità della vita, Università di Bologna, sede di Rimini

Duccio Demetrio, Direttore della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari

Riccardo La Ferla, Sindaco di Anghiari

ore 10.15
Presiede  Roberto Farnè
Introduzione di Raffaele Milani, Laboratorio di ricerca sulle città, Istituto di Studi Superiori, Università di Bologna,
Il silenzio delle città, tra globalizzazione e multilocalismo. 
Ricadute socioeconomiche

ore 10.30
Giorgio Zanetti, Università di Modena Reggio,
Antropologia poetica delle Città del silenzio

ore 11.15
Pietro Laureano, Unesco,
Le città del silenzio in architettura

ore 12.00
Pausa

ore 12.15
Duccio Demetrio, già professore ordinario di filosofia 
dell' educazione all' Università degli studi di Milano-Bicocca,
Il silenzio come filosofia e stile di vita

ore 13.00
Conversazione con gli intervenuti

ore 13.30
Buffet offerto dal Comune di San Leo

ore 15.00
Presiede Giovanni Matteucci, Direttore del  Dipartimento di Scienze per la qualità della vita, Università di Bologna,

Umberto Piersanti, scrittore e poeta,
Quel cammino solitario sulle Cesane....

ore 15.45
Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista,
La conquista mite  del silenzio

ore 16.30
Emanuele Ferrari, Università degli studi di Milano-Bicocca 
e pianista,
Ascoltare il silenzio. Un viaggio nei silenzi della  musica

ore 17.15
Conversazione con gli intervenuti
San Leo centro storico
Palazzo Mediceo, sala del teatro

ultimi post

ultimi commenti

etichette

cerca nel blog

credits

per le cartoline del silenzio:
Due mani non bastano (www.duemaninonbastano.it)
Studio Camuffo (www.studiocamuffo.com)
Studio Labo (www.studiolabo.it)
Civico 13 (www.civico13.it)
Happycentro+sintetik (www.hs-studio.it)
Signaletic (www.signaletic.it)
Delineo Design (www.delineodesign.it)
Joe Velluto (www.joevelluto.it)
Elyron (www.elyron.it)